Progetto Derris: ANCI illustra ad alcuni deputati le proposte per contrastare i cambiamenti climatici


19 Luglio 2018|3 Minuti

“Abbiamo incontrato i nostri rappresentanti in Parlamento per illustrare loro le migliori strategie per contrastare i cambiamenti climatici, maturate nell’ambito del progetto Derris che mira a rendere consapevoli le piccole e medie imprese dei rischi relativi alle proprie attività. Come Anci ci auguriamo che la commissione Ambiente si interessi a questo tema e metta in atto tutte le iniziative necessarie per rendere concrete queste proposte”. A dirlo è stato Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino e sub delegato Anci alla Protezione civile, al termine dell’incontro di networking del progetto europeo Derris “Città e imprese insieme nella sfida del cambiamento climatico” svoltosi oggi a Roma presso la sede di Anci nazionale.
“Il 90 per cento delle piccole e medie imprese, ad un anno da una calamità chiude o rischia di chiudere per la difficoltà di rimettersi in piedi. Bisogna spezzare questo meccanismo funesto”, ha spiegato Masetti. Da qui il suo auspicio di un’azione della Commissione parlamentare “per avere dati certi su quali sono ad esempio i costi che le piccole imprese devono affrontare in caso di mancato intervento”.

Il progetto DERRIS ha sviluppato una partnership pubblico-privata per la resilienza di PA e di PMI, nell’ambito della quale Anci ha svolto un importante ruolo di coinvolgimento delle città a partire dal Comune di Torino che ha ospitato la sperimentazione del progetto e di altre 10 città che hanno replicato il modello. Sulla base di questo lavoro sono emerse alcune raccomandazioni contenute nelle linee guida che sono state presentate ai parlamentari presenti all’incontro: Daniela Ruffino e Chiara Braga della Commissione Ambiente, ed i loro colleghi deputati Emanuela Rossini, Osvaldo Napoli Gianluca Cantalamessa, Simona Vietina, Claudio Mancini, Antonio Misiani ed Anna Rossomando Nello specifico le principali raccomandazioni riguardano l’introduzione di misure di defiscalizzazione legate ad interventi di adattamento, come quella di un Bonus adattamento climatico specifico o specificato nel Bonus ristrutturazioni edilizie con apposita voce. Ancora l’introduzione di premialità nei bandi pubblici attraverso l’inserimento di criteri premianti per la selezione dei fornitori rivolti alle aziende/organizzazioni che hanno già avviato/implementato misure di adattamento. Il lavoro portato avanti dal progetto suggerisce anche l’introduzione, a livello regionale o a livello comunale (di marchi territoriali intesi come meccanismi di tipo volontario analoghi riferiti al rischio climatico, come il . marchio di distretto “zona protetta dal rischio climatico”. Le imprese certificate sarebbero agevolate nell’interlocuzione con operatori finanziari (banche / assicurazioni) rispetto all’accesso al credito. Si propongono infine anche interventi di area vasta, con l’Introduzione da parte del Ministero dell’Ambiente di linee guida che prevedano l’introduzione in forma obbligatoria di specifiche misure ed azioni di adattamento al cambiamento climatico nell’ambito della pianificazione ordinaria.

Fonte Anci.it

 


Progetto Derris: ANCI illustra ad alcuni deputati le proposte per contrastare i cambiamenti climatici


CRU unipol|19 Luglio 2018|3 Minuti

“Abbiamo incontrato i nostri rappresentanti in Parlamento per illustrare loro le migliori strategie per contrastare i cambiamenti climatici, maturate nell’ambito del progetto Derris che mira a rendere consapevoli le piccole e medie imprese dei rischi relativi alle proprie attività. Come Anci ci auguriamo che la commissione Ambiente si interessi a questo tema e metta in atto tutte le iniziative necessarie per rendere concrete queste proposte”. A dirlo è stato Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino e sub delegato Anci alla Protezione civile, al termine dell’incontro di networking del progetto europeo Derris “Città e imprese insieme nella sfida del cambiamento climatico” svoltosi oggi a Roma presso la sede di Anci nazionale.
“Il 90 per cento delle piccole e medie imprese, ad un anno da una calamità chiude o rischia di chiudere per la difficoltà di rimettersi in piedi. Bisogna spezzare questo meccanismo funesto”, ha spiegato Masetti. Da qui il suo auspicio di un’azione della Commissione parlamentare “per avere dati certi su quali sono ad esempio i costi che le piccole imprese devono affrontare in caso di mancato intervento”.

Il progetto DERRIS ha sviluppato una partnership pubblico-privata per la resilienza di PA e di PMI, nell’ambito della quale Anci ha svolto un importante ruolo di coinvolgimento delle città a partire dal Comune di Torino che ha ospitato la sperimentazione del progetto e di altre 10 città che hanno replicato il modello. Sulla base di questo lavoro sono emerse alcune raccomandazioni contenute nelle linee guida che sono state presentate ai parlamentari presenti all’incontro: Daniela Ruffino e Chiara Braga della Commissione Ambiente, ed i loro colleghi deputati Emanuela Rossini, Osvaldo Napoli Gianluca Cantalamessa, Simona Vietina, Claudio Mancini, Antonio Misiani ed Anna Rossomando Nello specifico le principali raccomandazioni riguardano l’introduzione di misure di defiscalizzazione legate ad interventi di adattamento, come quella di un Bonus adattamento climatico specifico o specificato nel Bonus ristrutturazioni edilizie con apposita voce. Ancora l’introduzione di premialità nei bandi pubblici attraverso l’inserimento di criteri premianti per la selezione dei fornitori rivolti alle aziende/organizzazioni che hanno già avviato/implementato misure di adattamento. Il lavoro portato avanti dal progetto suggerisce anche l’introduzione, a livello regionale o a livello comunale (di marchi territoriali intesi come meccanismi di tipo volontario analoghi riferiti al rischio climatico, come il . marchio di distretto “zona protetta dal rischio climatico”. Le imprese certificate sarebbero agevolate nell’interlocuzione con operatori finanziari (banche / assicurazioni) rispetto all’accesso al credito. Si propongono infine anche interventi di area vasta, con l’Introduzione da parte del Ministero dell’Ambiente di linee guida che prevedano l’introduzione in forma obbligatoria di specifiche misure ed azioni di adattamento al cambiamento climatico nell’ambito della pianificazione ordinaria.

Fonte Anci.it