MonopatinOn primavera 2026

MonopattinON: conclusa l’edizione primaverile

Tra marzo e aprile 2026 Bari, Verona e Trento hanno ospitato l’edizione primaverile di “MonopattinON – metti in moto la tua sicurezza!, progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione Unipolis e Dott con il supporto dei CRU (Consigli Regionali Unipol), per creare consapevolezza tra i giovani sui rischi e sull’utilizzo corretto del monopattino elettrico e promuovere il rispetto di tutti gli utenti della strada.

Finora il progetto dal 2022 aveva già coinvolto 750 studenti tra le città di Milano, La Spezia, Bergamo, Padova, Torino e Roma, per un totale di 10 scuole partecipanti a 10 ore di formazione ciascuna, in aula e su strada, organizzate in quattro moduli e un esame finale. Con questa nuova edizione primaverile, la partecipazione raggiunge ora quota 890 studenti, con l’introduzione di 3 nuove scuole in tre diverse città: Bari (I.T.T. Panetti Pitagora), Verona (ENAIP Veneto) e Trento (Liceo Rosmini).

Nella prima edizione del 2026, 140 studenti sono stati impegnati nel programma di formazione ideato per rispondere alla crescente diffusione della micromobilità urbana. Anche in questa nuova edizione, 7 classi del quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado hanno avuto l’opportunità di partecipare a 10 ore di lezioni teoriche e pratiche, con l’erogazione finale di 21 abbonamenti premio da parte di Dott ai migliori classificati nel test finale. Un riconoscimento che permette loro di continuare a usare il mezzo in sicurezza, mettendo in pratica fuori dalla scuola ciò che hanno imparato.

Il percorso è partito dalle basi: come funziona un monopattino, quali sono le regole della strada, quali le componenti del mezzo e le leggi della fisica che lo governano. Poi, l’esperienza è uscita dall’aula. Sulla strada, studentesse e studenti si sono cimentati con prove di guida per comprendere l’andamento del mezzo, lo spazio di cui necessita e quello da lasciare agli altri utenti, grazie all’affiancamento degli esperti e dei tecnici di Dott. Infine, un modulo dedicato a delineare gli scenari della mobilità del futuro ha portato gli studenti a dialogare con i loro amministratori locali, presenti in tutte le giornate finali del progetto per ascoltare le idee dei ragazzi e confrontarsi con loro.

Tre città, un percorso condiviso

Secondo il Nono Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility (2025), in Italia circolano circa 95.600 veicoli in sharing. I monopattini sono il segmento principale, con 42.600 mezzi e il 50% dei noleggi, seguiti da biciclette (32%), auto (12%) e scooter (7%). A questi si aggiungono tra 300.000 e 500.000 monopattini privati.

Sul fronte della sicurezza, secondo i dati Istat, nel 2024 (dati più aggiornati disponibili) gli incidenti stradali con lesioni a persone che hanno coinvolto almeno un monopattino elettrico sono stati 3.895, con 3.751 feriti e 23 vittime, numeri in gran parte legati a mezzi privati. Per i servizi di micromobilità in condivisione, invece, il Rapporto sulla Sharing Mobility evidenzia un miglioramento degli indicatori di incidentalità: nel 2025 gli incidenti in città si sono ridotti del 33% rispetto al 2024, grazie sia alle misure tecnologiche adottate dall’operatore sia a iniziative di educazione alla mobilità sicura.

In questo scenario, Bari rientra tra le dieci città italiane che concentrano complessivamente il 90% dei noleggi nazionali, a conferma del ruolo che la micromobilità condivisa ha assunto anche nel capoluogo pugliese. A Verona, la micromobilità è sempre più presente: oltre la metà degli utenti Dott utilizza i mezzi con frequenza regolare, da una volta al giorno a una volta alla settimana, e il 67,6% li combina con il trasporto pubblico locale. Anche a Trento il servizio Dott è molto radicato, specialmente tra i più giovani, dove il 54,6% degli utenti utilizza regolarmente mezzi di mobilità sostenibile e, anche in questo caso, il 53% li combina con il trasporto pubblico.

Sono dati che confermano come il servizio possa integrarsi in modo efficace nella mobilità quotidiana e offrire un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata o del mezzo pubblico. Il senso del progetto “MonopattinON: – metti in moto la tua sicurezza!” è stato quindi quello di portare una tematica già vissuta dal contesto cittadino all’interno del luogo primario dove si costruisce la cittadinanza attiva, tra le generazioni che rappresentano il futuro delle nostre comunità. La diffusione di una cultura della sicurezza e del rispetto degli spazi comuni passa infatti attraverso comportamenti quotidiani consapevoli, che possono e devono diventare patrimonio condiviso.

Alla fine del progetto, più del 50% delle studentesse e degli studenti coinvolti dichiarano di aver acquisito una maggiore consapevolezza sulla sicurezza stradale e sull’uso della micromobilità. Hanno imparato a leggere lo spazio urbano, a riconoscere la propria traiettoria e quella degli altri utenti – pedoni, ciclisti e automobilisti – con l’obiettivo di ridurre i rischi e favorire una cultura del rispetto reciproco. Un risultato significativo per gli effetti che produce nella strada, perché i ragazzi non restano solo destinatari, ma diventano parte attiva di un cambiamento che riguarda il modo in cui le città vengono vissute.

Il progetto assume oggi un valore ancora più attuale alla luce delle recenti modifiche al Codice della Strada, che introducono nuove responsabilità per gli utenti di monopattini elettrici, tra cui l’obbligo di casco e assicurazione RC.

Proprio su questo fronte si apre una nuova fase del progetto, avviata a partire da Trento con il coinvolgimento dell’Agenzia Generale Atlante: una collaborazione con le agenzie del Gruppo Unipol per sensibilizzare gli utenti sull’importanza della copertura assicurativa e sulle future modalità per attivarla. Un passaggio ulteriore per rafforzare una cultura della sicurezza che non si esaurisce nella formazione, ma continua nella pratica quotidiana.

https://youtube.com/shorts/UHNBRphYncI?si=n0e3Uk2D8JX-IcUv


Icaro CRU 2026 Messina

Progetto Icaro a Messina: sicurezza stradale e responsabilità civica per le scuole primarie

Il Teatro Vittorio Emanuele di Messina ha ospitato questa mattina la tappa conclusiva della 26^ edizione del Progetto Icaro dedicata alle scuole primarie. Con lo spettacolo “Icaro Junior”, promosso dalla Polizia di Stato con il sostegno dei Consigli Regionali Unipol, il palcoscenico del teatro si è trasformato in uno spazio educativo dove musica, danza e scenografia hanno raccontato ai più piccoli il valore delle regole stradali.

Lo spettacolo ha coinvolto gli alunni delle scuole primarie messinesi in un’esperienza interattiva pensata per trasmettere messaggi di sicurezza attraverso il linguaggio dell’arte. Una «giungla» motorizzata ha fatto da cornice narrativa a una mattinata che ha messo i bambini al centro: non spettatori passivi, ma protagonisti di un percorso di consapevolezza sul comportamento civico e il rispetto delle regole.

L’approccio che caratterizza questa edizione del Progetto Icaro va oltre la semplice trasmissione di norme. Il percorso formativo lavora sulla consapevolezza emotiva e cognitiva, con l’obiettivo di riattivare nei ragazzi il senso di cura e di interdipendenza: l’idea che ogni scelta sulla strada non riguardi solo chi la compie, ma l’intera comunità. La responsabilità, in questa prospettiva, non è un dovere imposto dall’esterno, ma una forma di potere personale e collettivo — un messaggio che il Progetto Icaro porta nelle scuole italiane ormai da 26 edizioni.

Sul palco era presente anche Luca Giordano, Responsabile della Corporate Social Responsibility del Gruppo Unipol, che ha portato il saluto del Gruppo Unipol e dei Consigli Regionali Unipol.

 

 

 


Sicurezza Stradale

Progetto Icaro porta l'educazione stradale nelle scuole primarie messinesi

Il Teatro Vittorio Emanuele di Messina ospita domani, 28 aprile, lo spettacolo “Icaro Junior”: una mattinata dedicata alla sicurezza stradale per gli alunni delle scuole primarie della città, nell’ambito della 26^ edizione del Progetto Icaro, la campagna promossa dalla Polizia di Stato con il sostegno dei Consigli Regionali Unipol. In rappresentanza dei CRU sarà presente Luca Giordano, Responsabile della Corporate Social Responsibility del Gruppo Unipol.

L’appuntamento è fissato per le 9 del mattino. Il palcoscenico del teatro si trasforma in un’aula interattiva dove musica, danza e una scenografia ispirata a una «giungla» motorizzata diventano strumenti per trasmettere ai più piccoli messaggi fondamentali sul rispetto delle regole e sulla prevenzione degli incidenti. Il formato dello spettacolo è pensato per coinvolgere attivamente i bambini, rendendoli protagonisti dell’esperienza educativa.

Il Progetto Icaro  ha già coinvolto in questa tornata gli istituti superiori, le scuole dell’infanzia e le primarie del territorio messinese. “Icaro Junior” rappresenta la tappa conclusiva dedicata alle fasce di età più giovani, con un linguaggio e una forma espressiva calibrati sulle esigenze dei bambini di scuola primaria.

La presenza dei Consigli Regionali Unipol si inserisce nell’impegno del Gruppo per la promozione della cultura della sicurezza e della responsabilità civica.


Docufilm Storie di donne, uomini e comunita

“Storie di donne, uomini e comunità”. A Bologna proiettato il docufilm prodotto con il contributo dei CRU Unipol

Il 17 aprile scorso a Bologna, presso Spazio LIVE a Porta Europa, si è svolta la proiezione del docufilm “Storie di donne, uomini e comunità”, realizzato anche con il supporto dei CRU Unipol, nell’ambito del percorso di diffusione nazionale dell’opera.

Prodotto dalle cooperative Il Gigante di Roma e TCC Teatro di Napoli, il progetto è stato sviluppato con il contributo di Coopfond, Legacoop Emilia-Romagna, CRU Unipol e della cooperativa di comunità Il Ce.Sto di Genova, oltre al supporto delle Film Commission di Campania, Liguria e Puglia e del Ministero della Cultura.

L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento sui temi al centro del film, mettendo in dialogo prospettive istituzionali, cooperative e culturali attorno al ruolo delle comunità nei processi di sviluppo locale.

Prima della proiezione sono intervenuti Massimo D’Orzi (produttore e distributore del film), Paola Traverso (co-autrice), Davide Baruffi (Assessore a Programmazione strategica e attuazione del programma, Programmazione fondi europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne della Regione Emilia-Romagna), Marisa Parmigiani (Consigliera delegata Fondazione Unipolis), Luca Giordano (Responsabile Corporate Social Responsibility Gruppo Unipol), Daniele Montroni (Presidente Legacoop Emilia-Romagna). Ha moderato l’incontro Paolo Scaramuccia (Responsabile Politiche di sviluppo locale e cooperative di comunità e servizi associativi di Legacoop Nazionale).

Il confronto ha messo in evidenza come le cooperative di comunità rappresentino, in diversi contesti territoriali, uno strumento concreto per contrastare fenomeni di marginalità e spopolamento, generando nuove forme di partecipazione e contribuendo alla qualità della vita delle persone.

Il docufilm, frutto di un lavoro durato quattro anni, racconta esperienze diffuse in tutta Italia in cui cittadini, cooperative e realtà locali costruiscono risposte condivise a bisogni concreti, dando vita a modelli di sviluppo basati sulla collaborazione e sulla cura dei territori.

Dopo l’anteprima romana e le successive tappe, tra cui la proiezione al Parlamento Europeo di Bruxelles, il tour del docufilm prosegue nelle sale cinematografiche e negli spazi culturali di diverse regioni italiane, configurandosi come un percorso di incontro e confronto con i territori.

Guarda il trailer ufficiale del docufilm su YouTube

 


Street Rules 2026 Sardegna

Sicurezza stradale: oltre 1.200 studenti coinvolti in Sardegna da Street Rules 2026

Tra febbraio e marzo 2026, Street Rules — il progetto educativo dedicato alla sicurezza stradale, già realizzato nel 2025 in Sicilia — ha fatto tappa in Sardegna con un ciclo di incontri nelle scuole secondarie di secondo grado. L’iniziativa ha coinvolto oltre 1.200 studenti di 7 istituti nelle città di Cagliari, Oristano, Nuoro, Sassari, Alghero e Olbia.

Al centro del progetto, promosso da Fondazione Unipolis e dai Consigli Regionali Unipol, in collaborazione con l’associazione AdessoBasta e con il coinvolgimento della rete agenziale del Gruppo, c’è un approccio diretto e partecipativo: gli studenti non si limitano ad ascoltare, ma sono coinvolti in attività pratiche e momenti interattivi. Possono confrontarsi con esperti, amministratori locali e forze dell’ordine, analizzare situazioni reali di rischio, discutere comportamenti corretti e conseguenze degli incidenti, e partecipare a simulazioni concrete – come i percorsi con occhiali che riproducono l’effetto dell’alcol alla guida – per comprendere in modo immediato i pericoli.

Accanto a questo, grande spazio è dato al confronto e al dialogo: dibattiti in aula, testimonianze legate a esperienze reali e momenti di scambio tra pari stimolano una riflessione critica sui comportamenti quotidiani e sulle scelte individuali.

Nel corso delle diverse tappe, il progetto ha visto il coinvolgimento attivo dei territori, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, amministratori locali e forze di polizia. In un contesto particolarmente delicato come quello sardo – dove si registrano livelli di incidentalità e mortalità stradale tra i più alti in Italia – iniziative come Street Rules rappresentano un intervento concreto e necessario per agire sulla prevenzione, partendo proprio dalle nuove generazioni.

Fondamentale anche il contributo della rete agenziale Unipol sul territorio, con 13 tra agenti e collaboratori di 5 agenzie che hanno collaborato alla realizzazione delle tappe locali e partecipato direttamente alle attività in aula. In particolare hanno offerto ai ragazzi un confronto concreto su temi pratici legati alla sicurezza stradale, ad esempio sulle modalità di compilazione della constatazione amichevole di incidente e sull’utilizzo dei nuovi dispositivi tecnologici a supporto della sicurezza.

Un elemento distintivo di questa edizione è stato il lancio della NEPO App, sviluppata dall’associazione AdessoBasta con il supporto tecnologico di UnipolTech: uno strumento che consente ai cittadini di segnalare criticità della rete stradale e contribuire alla costruzione di una mappa condivisa dei rischi, rafforzando il ruolo attivo delle comunità nella sicurezza urbana.

Street Rules si inserisce nel più ampio impegno del Gruppo Unipol per la sicurezza stradale, che integra educazione, innovazione tecnologica e collaborazione con i territori, con l’obiettivo di ridurre i rischi e generare un impatto positivo e duraturo nelle comunità.

https://youtu.be/UmknObR4lM8

 


Docufilm SDUC

“Storie di donne, uomini e comunità”, a Bologna il docufilm prodotto con il supporto dei CRU Unipol

Dopo la presentazione a Roma, prosegue il percorso di diffusione del docufilm “Storie di donne, uomini e comunità”, che farà tappa a Bologna il 17 aprile alle ore 16.30, presso Spazio LIVE a Porta Europa (Piazza Sergio Vieira de Mello 3/5).

Il film nasce da un lavoro di quattro anni e racconta il cambiamento dei territori a partire dalle persone che lo rendono possibile. Luoghi segnati da spopolamento e fragilità in cui le cooperative di comunità stanno costruendo nuove forme di partecipazione, cura e sviluppo locale, con effetti concreti sulla qualità della vita e sulla tenuta sociale.

Tra aprile e maggio il tour di presentazione proseguirà con un calendario di incontri nelle sale cinematografiche di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, per poi continuare durante l’estate nelle arene all’aperto delle piazze italiane.

Il docufilm è prodotto dalle cooperative Il Gigante di Roma e TCC Teatro di Napoli, con il cofinanziamento di Coopfond, Legacoop Emilia-Romagna, CRU Unipol e della cooperativa di comunità Il Ce.Sto di Genova. Al progetto si sono aggiunti i contributi delle Film Commission di Campania, Liguria e Puglia e il sostegno del Ministero della Cultura.

L’appuntamento di Bologna si aprirà con un momento di confronto prima della proiezione, pensato per leggere il fenomeno delle cooperative di comunità da diversi punti di vista – istituzionale, cooperativo e culturale.

Interverranno:

  • Massimo D’Orzi, produttore e distributore del film

  • Paola Traverso, co-autrice del film

  • Davide Baruffi, Assessore a Programmazione strategica e attuazione del programma, Programmazione fondi europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne della Regione Emilia-Romagna

  • Marisa Parmigiani, Consigliera delegata Fondazione Unipolis

  • Luca Giordano, Responsabile Corporate Social Responsibility Gruppo Unipol

  • Daniele Montroni, Presidente Legacoop Emilia-Romagna

 

Modera:

  • Paolo Scaramuccia, Responsabile Politiche di sviluppo locale e cooperative di comunità e servizi associativi di Legacoop Nazionale

 

L’incontro rappresenta un’occasione per approfondire un modello che, in diversi contesti, sta contribuendo a ridurre l’isolamento dei territori e a generare nuove opportunità economiche e sociali.

Per partecipare iscriviti all'evento compilando il modulo su Eventbrite 

 

https://youtu.be/psGnxb9VgLg

Docufilm SDUC


I CRU Unipol alla XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno al fianco di Libera

Anche quest’anno i Consigli Regionali Unipol (CRU) hanno rinnovato il proprio impegno nella lotta contro le mafie partecipando alla XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno promossa da Libera e Avviso Pubblico. Una partecipazione che si inserisce in un percorso continuativo, che negli anni ha contribuito a mantenere viva l’attenzione sul tema della legalità e sul valore della memoria come leva concreta di responsabilità collettiva.

A Torino la piazza principale del 2026

La città di Torino ha ospitato l’evento nazionale del 21 marzo, che ha visto la partecipazione di circa 30.000 persone provenienti da tutta Italia. Il corteo ha attraversato il centro cittadino fino a raggiungere piazza Vittorio Veneto, dove si è svolto il momento centrale della giornata: la lettura dei 1.117 nomi delle vittime innocenti delle mafie. Un gesto che nel tempo mantiene una forte coerenza nel suo significato: trasformare l’elenco dei nomi in una presenza concreta, capace di rendere visibile il costo umano della criminalità organizzata e di rafforzare il legame tra memoria e impegno.

Per i CRU era presente Ennio Caironi, Responsabile dell’area nord-ovest, a testimonianza di una partecipazione che continua a svilupparsi nel tempo come contributo attivo a una rete più ampia di soggetti impegnati sul tema.

Nel corso della giornata, accanto ai familiari delle vittime, hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, studenti e realtà associative, in un contesto che favorisce un coinvolgimento trasversale e intergenerazionale. Dal palco, Don Luigi Ciotti ha richiamato il valore della “memoria viva”, sottolineando come il bisogno di verità e giustizia resti ancora oggi un elemento centrale.

A Bolzano un momento di comunità e consapevolezza

Anche il CRU di Bolzano ha partecipato alla giornata con un’iniziativa locale in Largo Falcone e Borsellino, promossa insieme alle associazioni del territorio. Un momento più raccolto, ma coerente con lo spirito della giornata, che ha messo al centro la vicinanza ai familiari delle vittime e la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose anche in contesti percepiti come meno esposti. Durante l’incontro è stato ricordato come le vittime innocenti di mafia in Italia siano 1.117, molte delle quali ancora oggi senza piena verità e giustizia, e come la presenza mafiosa riguardi, con modalità diverse, tutti i territori.

La presidente del CRU Bolzano, Doriana Pavanello, ha richiamato la figura di Nadia Nencioni, bambina di nove anni uccisa nella strage di via dei Georgofili a Firenze nel 1993 insieme alla sua famiglia, simbolo delle vittime innocenti della violenza mafiosa. Nel suo intervento ha inoltre citato un passaggio del discorso di Piero Calamandrei all’Assemblea Costituente del 27 novembre 1947, sottolineando come l’indipendenza della magistratura rappresenti una garanzia per i cittadini e una condizione essenziale per la tutela della libertà.

È emersa con chiarezza una dinamica che riguarda direttamente i territori: non esistono aree completamente immuni dal fenomeno mafioso, ma contesti che possono scegliere quanto investire in prevenzione, cultura della legalità e vigilanza. Tra le proposte richiamate, anche quella di rafforzare l’utilizzo sociale dei beni confiscati, come leva concreta per restituire valore alle comunità.

Un impegno che continua nel tempo

Dal 1996, la Giornata della Memoria e dell’Impegno rappresenta un punto di riferimento stabile per tutte le realtà che lavorano sulla legalità. Per i CRU, la partecipazione a questa iniziativa si inserisce in un approccio più ampio che lega responsabilità sociale, attenzione ai territori e sostegno a percorsi di sensibilizzazione. Un impegno che trova il suo valore nella continuità: mantenere viva la memoria non come gesto simbolico isolato, ma come elemento che contribuisce a orientare comportamenti, scelte e relazioni nel tempo.


Street Rules Cagliari 2026

Sicurezza stradale: al via in Sardegna Street Rules e NEPO App

Si è svolta questa mattina, presso il Liceo “Leon Battista Alberti” di Cagliari, la prima tappa della nuova edizione di Street Rules 2026, il progetto educativo dedicato alla sicurezza stradale ideato da Fondazione Unipolis e dai Consigli Regionali Unipol (CRU). Nei prossimi giorni l’iniziativa farà tappa a Oristano (25 febbraio), Nuoro (26 e 27 febbraio), Sassari (11 marzo), Alghero (12 marzo) e Olbia (13 marzo).

La giornata è stata anche l’occasione per il lancio ufficiale di NEPO App, la nuova applicazione ideata dall’associazione giovanile nuorese AdessoBasta e realizzata in collaborazione con UnipolTech. L’app consente agli utenti di segnalare pericoli e criticità presenti nella rete stradale, contribuendo alla costruzione di una mappa condivisa.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri: Marco Meloni, Senatore della Repubblica; Piero Comandini, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna; Camilla Gerolama Soru, Presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale; Matteo Lecis Cocco Ortu, Assessore alla Pianificazione strategica, urbanistica e ambientale del Comune di Cagliari; Yuri Mario Marcialis, Assessore alla Mobilità del Comune di Cagliari; Giovanni Pintor, Fondatore di AdessoBasta; Salvatore Podda, Presidente di AdessoBasta; Marisa Parmigiani, Consigliera Delegata Fondazione Unipolis; Paola Carrea, Direttore Generale di UnipolTech; Claudio Atzori, Presidente CRU Sardegna.

Piero Comandini, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna: “Anche questo 2026 è iniziato con tragici incidenti mortali sulle nostre strade: un bollettino di guerra quotidiano. Come istituzioni possiamo e dobbiamo fare ancora molto, ma è fondamentale lavorare con i più giovani sulla prevenzione, sull’attenzione alla guida e sul rispetto delle norme del Codice della strada. Iniziative come Street Rules e NEPO App rappresentano strumenti utili, affidabili e concreti, capaci di coinvolgere attivamente studentesse e studenti nella sicurezza delle nostre strade.”

Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari: “Gli incidenti stradali in Sardegna comportano ogni anno una spesa sociale enorme. Questo progetto ha l’obiettivo di individuare, mappare e segnalare i punti critici della rete stradale, fornendo dati utili per intervenire sulla sicurezza. Investire sulla mobilità sostenibile e sul trasporto sicuro significa ridurre i costi sanitari e migliorare la qualità della vita. Un solo incidente in meno non significa soltanto meno dolore per le famiglie ma anche risparmi importanti per la sanità pubblica.”

Street Rules, promosso da Fondazione Unipolis, Consigli Regionali Unipol e Associazione AdessoBasta, in collaborazione con le Agenzie Unipol della Sardegna e con il patrocinio dei Comuni coinvolti, è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (terzo, quarto e quinto anno) e si pone l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione, della sicurezza e della consapevolezza dei rischi. Il percorso integra momenti informativi, attività pratiche, dibattiti e testimonianze, offrendo agli studenti l’opportunità di approfondire comportamenti responsabili alla guida, comprendere l’importanza di infrastrutture sicure e confrontarsi con esperti del settore, amministratori locali e forze di polizia.

Marisa Parmigiani, Consigliera Delegata Fondazione Unipolis: “Con Street Rules abbiamo scelto di parlare ai ragazzi con i loro linguaggi per incidere sul loro vissuto e modificare il loro percepito. Il nostro impegno sulla mobilità in Sardegna non si ferma a questa iniziativa: oltre ad aver supportato NEPO App, stiamo sostenendo il progetto ‘Dai Valore alla Vita’ dell’Associazione Lorenzo Guarnieri e altre iniziative vincitrici del Bando ACT 2025.”

Claudio Atzori, Presidente CRU Sardegna: “I Consigli Regionali Unipol associano stakeholder in ambito sociale, economico e ambientale. Ma sono i giovani i principali portatori di interesse ai quali dare attenzione e voce perché costruiscano il loro futuro, sicuro e sostenibile. Street Rules vuole aiutarli a prendere coscienza dell’importanza della sicurezza stradale come parte determinante della loro crescita individuale e collettiva.”

Secondo i dati Istat, nel 2024 in Sardegna si sono registrati 3.583 incidenti stradali con lesioni, 113 vittime e 4.908 feriti. Nella sola provincia di Cagliari si sono verificati 1.029 incidenti con 23 morti e 1.322 feriti. L’indice di mortalità regionale è pari a 3,2 morti ogni 100 incidenti, contro una media nazionale di circa 1,7. Il costo sociale dell’incidentalità stradale nel 2024 supera i 18 miliardi di euro in Italia e i 471 milioni di euro in Sardegna, pari a circa 300 euro pro capite.

NEPO App consente di individuare e mappare i punti critici della rete viaria, segnalare facilmente criticità tramite foto o brevi descrizioni e contribuire alla creazione di una base informativa strutturata per interventi mirati. Ideata da AdessoBasta con il supporto di UnipolTech, che ha sostenuto la realizzazione anche utilizzando dati in forma aggregata e nel rispetto della privacy provenienti dalle black box assicurative, l’app permette agli utenti di essere protagonisti attivi della sicurezza urbana. L’esperienza quotidiana dei cittadini viene così trasformata in dati aggregati, integrando segnalazioni della community e indicatori oggettivi, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e guidare le priorità di intervento sul territorio.

Giovanni Pintor, co-founder di NEPO App: “NEPO nasce per risolvere un problema semplice: ancora oggi guidiamo su strade di cui non conosciamo i pericoli. Con Nepo facciamo crowdmapping, raccogliamo segnalazioni geolocalizzate inviate dai cittadini e le trasformiamo in una mappa aggiornata delle criticità. In territori come la Sardegna, dove manca un catasto digitale delle strade e del loro livello di sicurezza, NEPO può contribuire a colmare questa lacuna.”

Paola Carrea, Direttore Generale di UnipolTech: “Il Gruppo Unipol è impegnato nel promuovere un approccio condiviso alla sicurezza stradale. Attraverso i dati della telematica e l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale contribuiamo a mappare le zone più critiche. NEPO App, se utilizzata in modo corretto e responsabile, può contribuire concretamente a un percorso di crescita e sensibilizzazione.”

NEPO App è disponibile dal 24 febbraio su App Store e Google Play.

Con questa iniziativa, Unipol conferma il proprio impegno nella promozione di una cultura della prevenzione che unisce educazione, innovazione tecnologica e coinvolgimento attivo delle comunità locali.

 


Convivere-sulla-strada

A Nuoro la presentazione del libro “ConVivere sulLa Strada”

Il 26 febbraio a Nuoro si terrà la presentazione del libro ConVivere sulLa Strada. La safety nella mobilità stradale: idee, strumenti e percorsi”, un volume scritto a più mani che propone una riflessione profonda sul nostro modello di mobilità e sulle sue conseguenze sociali.

L’iniziativa è organizzata da Fondazione Unipolis e CRU Unipol, nell’ambito dell’impegno condiviso per la promozione della cultura della sicurezza e della responsabilità nello spazio pubblico.

Il libro parte da una distinzione linguistica che diventa sostanza: in inglese la sicurezza stradale si traduce con road safetye non road security. Non si parla quindi di protezione da una minaccia intenzionale, ma di prevenzione del danno. Una differenza non solo terminologica, ma culturale.

Gli autori mettono in discussione l’attuale sistema di mobilità costruito negli ultimi decenni, evidenziandone inefficienze e criticità etiche, e propongono un cambiamento strutturale: rendere la mobilità intrinsecamente “safe”, capace cioè di prevenire comportamenti e situazioni che possono provocare feriti e vittime.

Nel corso della presentazione interverrà Stefano Guarnieri, co-autore del volume, insieme a Francesco Moledda, Salvatore Podda e Fausto Sacchelli.

Il confronto affronterà temi centrali: il superamento del concetto di “incidente” come evento casuale, la responsabilità individuale alla guida, il ruolo della tecnologia e la necessità di tutelare in modo particolare gli utenti più vulnerabili.

La strada è uno spazio condiviso. Ripensarla significa difendere il diritto alla vita di tutte le persone che la attraversano e la utilizzano ogni giorno.

CRU Unipol sostiene iniziative che promuovono consapevolezza, prevenzione e cultura della sicurezza, contribuendo a costruire una mobilità più equa, inclusiva e responsabile.