festival Oristano 2026

A Oristano il Festival dello Sviluppo Sostenibile “Peace Please“


19 Giugno 2026|4 Minuti

È in programma dal 25 al 27 giugno la quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile ad Oristano, promosso da Legacoop Sardegna e dall’associazione culturale Dromos. Tre giornate di incontri, dialoghi, approfondimenti, spettacoli e concerti dedicate quest’anno a un tema tanto semplice quanto urgente: “Peace Please”.

Il titolo scelto per l’edizione 2026 richiama la Giornata Internazionale delle Cooperative delle Nazioni Unite, in programma il 4 luglio, dedicata a “Le cooperative per un mondo di pace”, e invita a riflettere sul legame profondo tra pace, cooperazione e sviluppo sostenibile.

Mai come oggi la pace non può essere considerata solo come assenza di guerra. Le tensioni geopolitiche, i conflitti in corso, l’aumento delle disuguaglianze, la crisi climatica e l’indebolimento degli strumenti di cooperazione internazionale mostrano quanto sia necessario ripensare lo sviluppo sostenibile come costruzione concreta di condizioni sociali, economiche e ambientali capaci di generare convivenza, diritti, inclusione e coesione.

Alla realizzazione del Festival collaborano anche i Consigli Regionali Unipol, confermando l’attenzione della rete CRU  verso i temi dello sviluppo sostenibile, della coesione sociale e della partecipazione dei territori. Una presenza che contribuisce ad allargare il confronto tra mondo cooperativo, istituzioni, società civile e comunità locali, attorno a questioni che riguardano da vicino il futuro delle comunità.

Il Festival sarà infatti un’occasione per interrogarsi su una domanda centrale: può esistere sviluppo sostenibile senza pace? E, allo stesso tempo, è possibile costruire una pace duratura senza affrontare le disuguaglianze economiche, sociali e culturali che alimentano instabilità e conflitti?

Attorno a questi interrogativi si svilupperà il confronto tra rappresentanti del mondo cooperativo, studiosi, economisti, istituzioni, amministratori pubblici, operatori culturali e cittadini. Al centro delle tre giornate ci saranno temi come la cooperazione internazionale, il ruolo delle comunità, il contributo delle nuove generazioni, la responsabilità delle imprese e la capacità dei territori di costruire modelli di sviluppo più equi, sostenibili e partecipati.

L’edizione 2026 assume inoltre un valore particolare perché si colloca nell’anno del centoquarantesimo anniversario di Legacoop, fondata a Milano il 10 ottobre 1886. Una ricorrenza che invita a rileggere la storia del movimento cooperativo alla luce delle sfide del presente: mutualità, solidarietà, partecipazione e responsabilità collettiva non sono soltanto valori fondativi, ma strumenti ancora attuali per affrontare le fragilità economiche, sociali e ambientali del nostro tempo.

Il Festival di Oristano diventa così un luogo di riflessione sul contributo che la cooperazione può offrire alla costruzione di comunità più inclusive e resilienti, capaci di generare benessere diffuso e di promuovere una cultura della pace fondata non sugli slogan, ma su relazioni, diritti, opportunità e responsabilità condivise.

La manifestazione è promossa da Legacoop Sardegna e dall’associazione culturale Dromos, in collaborazione con il CRU – Consigli Regionali Unipol, ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Forum Disuguaglianze e Diversità e Consorzio UNO – Università di Oristano, con il patrocinio delle istituzioni regionali e locali e il sostegno di numerosi partner del mondo economico, cooperativo e territoriale.

Scarica il programma in pdf

Festival Oristano 2026


A Oristano il Festival dello Sviluppo Sostenibile “Peace Please“

festival Oristano 2026

CRU unipol|19 Giugno 2026|4 Minuti

È in programma dal 25 al 27 giugno la quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile ad Oristano, promosso da Legacoop Sardegna e dall’associazione culturale Dromos. Tre giornate di incontri, dialoghi, approfondimenti, spettacoli e concerti dedicate quest’anno a un tema tanto semplice quanto urgente: “Peace Please”.

Il titolo scelto per l’edizione 2026 richiama la Giornata Internazionale delle Cooperative delle Nazioni Unite, in programma il 4 luglio, dedicata a “Le cooperative per un mondo di pace”, e invita a riflettere sul legame profondo tra pace, cooperazione e sviluppo sostenibile.

Mai come oggi la pace non può essere considerata solo come assenza di guerra. Le tensioni geopolitiche, i conflitti in corso, l’aumento delle disuguaglianze, la crisi climatica e l’indebolimento degli strumenti di cooperazione internazionale mostrano quanto sia necessario ripensare lo sviluppo sostenibile come costruzione concreta di condizioni sociali, economiche e ambientali capaci di generare convivenza, diritti, inclusione e coesione.

Alla realizzazione del Festival collaborano anche i Consigli Regionali Unipol, confermando l’attenzione della rete CRU  verso i temi dello sviluppo sostenibile, della coesione sociale e della partecipazione dei territori. Una presenza che contribuisce ad allargare il confronto tra mondo cooperativo, istituzioni, società civile e comunità locali, attorno a questioni che riguardano da vicino il futuro delle comunità.

Il Festival sarà infatti un’occasione per interrogarsi su una domanda centrale: può esistere sviluppo sostenibile senza pace? E, allo stesso tempo, è possibile costruire una pace duratura senza affrontare le disuguaglianze economiche, sociali e culturali che alimentano instabilità e conflitti?

Attorno a questi interrogativi si svilupperà il confronto tra rappresentanti del mondo cooperativo, studiosi, economisti, istituzioni, amministratori pubblici, operatori culturali e cittadini. Al centro delle tre giornate ci saranno temi come la cooperazione internazionale, il ruolo delle comunità, il contributo delle nuove generazioni, la responsabilità delle imprese e la capacità dei territori di costruire modelli di sviluppo più equi, sostenibili e partecipati.

L’edizione 2026 assume inoltre un valore particolare perché si colloca nell’anno del centoquarantesimo anniversario di Legacoop, fondata a Milano il 10 ottobre 1886. Una ricorrenza che invita a rileggere la storia del movimento cooperativo alla luce delle sfide del presente: mutualità, solidarietà, partecipazione e responsabilità collettiva non sono soltanto valori fondativi, ma strumenti ancora attuali per affrontare le fragilità economiche, sociali e ambientali del nostro tempo.

Il Festival di Oristano diventa così un luogo di riflessione sul contributo che la cooperazione può offrire alla costruzione di comunità più inclusive e resilienti, capaci di generare benessere diffuso e di promuovere una cultura della pace fondata non sugli slogan, ma su relazioni, diritti, opportunità e responsabilità condivise.

La manifestazione è promossa da Legacoop Sardegna e dall’associazione culturale Dromos, in collaborazione con il CRU – Consigli Regionali Unipol, ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Forum Disuguaglianze e Diversità e Consorzio UNO – Università di Oristano, con il patrocinio delle istituzioni regionali e locali e il sostegno di numerosi partner del mondo economico, cooperativo e territoriale.

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