Vicini di Salute

Fondazione Unipolis lancia “Vicini di Salute”, con la collaborazione dei CRU


8 Luglio 2026|6 Minuti

L’iniziativa coinvolge i territori di Ventasso (RE) e Accettura (MT).Punta a migliorare l’accesso ai servizi sanitari per le persone over 65 attraverso
welfare di prossimità, telemedicina e reti comunitarie

Garantire il diritto alla salute e alle cure delle persone anziane che vivono nei territori più isolati del Paese, rafforzando al contempo modelli di welfare di comunità capaci di generare prossimità, orientamento e supporto continuativo. Nasce con questi obiettivi “Vicini di Salute”, il nuovo progetto promosso da Fondazione Unipolis nell’ambito della propria area Welfare.

L’iniziativa prende avvio in due aree interne italiane – Ventasso, in provincia di Reggio Emilia, e Accettura, in provincia di Matera – selezionate per la presenza di reti territoriali già attive e ricche, in particolare di cooperative di comunità impegnate nello sviluppo locale e nella risposta ai bisogni sociali dei territori. A Ventasso operano le cooperative Valle dei Cavalieri e Briganti del Cerreto, mentre ad Accettura è attiva la cooperativa Sìamo Accettura.

“Vicini di Salute” nasce, infatti, dalla volontà di costruire interventi territoriali sostenibili e replicabili nell’ambito della cura e del benessere, fondati sul protagonismo delle comunità locali e sulla collaborazione tra soggetti pubblici e terzo settore. Il progetto è promosso da Fondazione Unipolis in collaborazione con SiSalute, CRU Unipol, Legacoop nazionale e le sedi regionali dei territori coinvolti, AUSER nazionale e le articolazioni locali, oltre alle cooperative di comunità partner menzionate.

Secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità con “PASSI d’Argento”, relativi al biennio 2022-2023, il 23% degli over 65 che ha avuto bisogno di visite o esami diagnostici ha dichiarato di aver rinunciato alle cure necessarie. Tra le principali motivazioni emergono le lunghe liste d’attesa, le difficoltà nel raggiungere le strutture sanitarie e i costi elevati delle prestazioni. Una situazione particolarmente critica nelle aree interne e rurali, dove la distanza dai servizi sanitari, l’invecchiamento della popolazione e la carenza di presidi territoriali rendono più complesso l’accesso alle cure.

In questo contesto, “Vicini di Salute” intende sperimentare un modello integrato di welfare di prossimità che coniughi servizi territoriali, accompagnamento personalizzato e strumenti di telemedicina, in coerenza con le direttrici di innovazione e rafforzamento dell’assistenza territoriale previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il progetto coinvolge complessivamente 100 beneficiari over 65, 50 per ciascun territorio, individuati con il supporto delle cooperative di comunità e delle istituzioni locali. Nei territori sono stati attivati sportelli di prossimità che fungono da punti di orientamento, ascolto e supporto per i beneficiari, con la presenza di figure dedicate al Case management, capaci di accompagnare gli anziani nell’accesso ai servizi sanitari, nella prenotazione di visite ed esami e nell’utilizzo degli strumenti di telemedicina.

Laddove non sia possibile procedere con la prenotazione di visite pubbliche presso il Servizio Sanitario Nazionale, l’iniziativa prevede la copertura economica di visite presso strutture convenzionate con SiSalute o altre realtà private. Altri servizi offerti, includono il trasporto da casa presso le sedi sanitarie e la consegna di farmaci a domicilio. Infine, vengono organizzati dei percorsi informativi dedicati alla prevenzione, alla salute e agli stili di vita sani, in collaborazione con i presidi territoriali di AUSER.

La telemedicina rappresenta un altro elemento del progetto. Attraverso la collaborazione con SiSalute, sono a disposizione servizi di teleconsulto, telemonitoraggio e supporto sanitario a distanza, con particolare attenzione alle patologie croniche più diffuse tra la popolazione anziana. La tecnologia è integrata all’interno di una relazione di prossimità e accompagnamento, senza sostituire il rapporto diretto tra medico e paziente, ma facilitandone la continuità.

Elemento trasversale del progetto sarà, inoltre, la costruzione di tavoli territoriali con istituzioni, ASL, enti locali, professionisti sanitari e stakeholder delle aree coinvolte, con l’obiettivo di favorire il coordinamento tra i soggetti attivi e contribuire all’evoluzione del progetto sulla base dei bisogni emergenti.

L’iniziativa sarà accompagnata da un’attività di valutazione di impatto affidata a un soggetto terzo, finalizzata a misurare il valore sociale prodotto dalla sperimentazione e a individuare eventuali elementi di replicabilità in altri contesti territoriali.

“Con Vicini di Salute, Unipolis inizia a operare direttamente con progetti propri nell’ambito del welfare. Un ambito sensibile proprio perché perfettamente allineato con il nostro core business, ma attraversato da una molteplicità di bisogni. Abbiamo scelto di valorizzare competenze, strumenti e reti del Gruppo Unipol per poter offrire un servizio di valore che accrescesse il ruolo del Terzo Settore nella sua relazione con il Pubblico, attore primario nell’offerta di welfare”, ha commentato Marisa Parmigiani, Consigliera Delegata di Fondazione Unipolis.


Fondazione Unipolis lancia “Vicini di Salute”, con la collaborazione dei CRU

Vicini di Salute

CRU unipol|8 Luglio 2026|6 Minuti

L’iniziativa coinvolge i territori di Ventasso (RE) e Accettura (MT).Punta a migliorare l’accesso ai servizi sanitari per le persone over 65 attraverso
welfare di prossimità, telemedicina e reti comunitarie

Garantire il diritto alla salute e alle cure delle persone anziane che vivono nei territori più isolati del Paese, rafforzando al contempo modelli di welfare di comunità capaci di generare prossimità, orientamento e supporto continuativo. Nasce con questi obiettivi “Vicini di Salute”, il nuovo progetto promosso da Fondazione Unipolis nell’ambito della propria area Welfare.

L’iniziativa prende avvio in due aree interne italiane – Ventasso, in provincia di Reggio Emilia, e Accettura, in provincia di Matera – selezionate per la presenza di reti territoriali già attive e ricche, in particolare di cooperative di comunità impegnate nello sviluppo locale e nella risposta ai bisogni sociali dei territori. A Ventasso operano le cooperative Valle dei Cavalieri e Briganti del Cerreto, mentre ad Accettura è attiva la cooperativa Sìamo Accettura.

“Vicini di Salute” nasce, infatti, dalla volontà di costruire interventi territoriali sostenibili e replicabili nell’ambito della cura e del benessere, fondati sul protagonismo delle comunità locali e sulla collaborazione tra soggetti pubblici e terzo settore. Il progetto è promosso da Fondazione Unipolis in collaborazione con SiSalute, CRU Unipol, Legacoop nazionale e le sedi regionali dei territori coinvolti, AUSER nazionale e le articolazioni locali, oltre alle cooperative di comunità partner menzionate.

Secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità con “PASSI d’Argento”, relativi al biennio 2022-2023, il 23% degli over 65 che ha avuto bisogno di visite o esami diagnostici ha dichiarato di aver rinunciato alle cure necessarie. Tra le principali motivazioni emergono le lunghe liste d’attesa, le difficoltà nel raggiungere le strutture sanitarie e i costi elevati delle prestazioni. Una situazione particolarmente critica nelle aree interne e rurali, dove la distanza dai servizi sanitari, l’invecchiamento della popolazione e la carenza di presidi territoriali rendono più complesso l’accesso alle cure.

In questo contesto, “Vicini di Salute” intende sperimentare un modello integrato di welfare di prossimità che coniughi servizi territoriali, accompagnamento personalizzato e strumenti di telemedicina, in coerenza con le direttrici di innovazione e rafforzamento dell’assistenza territoriale previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il progetto coinvolge complessivamente 100 beneficiari over 65, 50 per ciascun territorio, individuati con il supporto delle cooperative di comunità e delle istituzioni locali. Nei territori sono stati attivati sportelli di prossimità che fungono da punti di orientamento, ascolto e supporto per i beneficiari, con la presenza di figure dedicate al Case management, capaci di accompagnare gli anziani nell’accesso ai servizi sanitari, nella prenotazione di visite ed esami e nell’utilizzo degli strumenti di telemedicina.

Laddove non sia possibile procedere con la prenotazione di visite pubbliche presso il Servizio Sanitario Nazionale, l’iniziativa prevede la copertura economica di visite presso strutture convenzionate con SiSalute o altre realtà private. Altri servizi offerti, includono il trasporto da casa presso le sedi sanitarie e la consegna di farmaci a domicilio. Infine, vengono organizzati dei percorsi informativi dedicati alla prevenzione, alla salute e agli stili di vita sani, in collaborazione con i presidi territoriali di AUSER.

La telemedicina rappresenta un altro elemento del progetto. Attraverso la collaborazione con SiSalute, sono a disposizione servizi di teleconsulto, telemonitoraggio e supporto sanitario a distanza, con particolare attenzione alle patologie croniche più diffuse tra la popolazione anziana. La tecnologia è integrata all’interno di una relazione di prossimità e accompagnamento, senza sostituire il rapporto diretto tra medico e paziente, ma facilitandone la continuità.

Elemento trasversale del progetto sarà, inoltre, la costruzione di tavoli territoriali con istituzioni, ASL, enti locali, professionisti sanitari e stakeholder delle aree coinvolte, con l’obiettivo di favorire il coordinamento tra i soggetti attivi e contribuire all’evoluzione del progetto sulla base dei bisogni emergenti.

L’iniziativa sarà accompagnata da un’attività di valutazione di impatto affidata a un soggetto terzo, finalizzata a misurare il valore sociale prodotto dalla sperimentazione e a individuare eventuali elementi di replicabilità in altri contesti territoriali.

“Con Vicini di Salute, Unipolis inizia a operare direttamente con progetti propri nell’ambito del welfare. Un ambito sensibile proprio perché perfettamente allineato con il nostro core business, ma attraversato da una molteplicità di bisogni. Abbiamo scelto di valorizzare competenze, strumenti e reti del Gruppo Unipol per poter offrire un servizio di valore che accrescesse il ruolo del Terzo Settore nella sua relazione con il Pubblico, attore primario nell’offerta di welfare”, ha commentato Marisa Parmigiani, Consigliera Delegata di Fondazione Unipolis.