
Aree interne e invecchiamento: da Sepino il confronto sui nuovi modelli di welfare di prossimità
Istituzioni, università, mondo economico e terzo settore riuniti a Palazzo Tiberio per l’iniziativa promossa dai Consigli Regionali Unipol nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS 2026
Si è svolto a Sepino, presso Palazzo Tiberio, l’incontro pubblico “Invecchiamento e aree interne: sfide e prospettive – Servizi, welfare e comunità per la qualità della vita nei territori marginali”, promosso dai Consigli Regionali Unipol (CRU) nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 organizzato da ASviS.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, del settore assicurativo e del terzo settore in un confronto dedicato alle trasformazioni demografiche che interessano le aree interne del Paese e alla necessità di costruire nuovi modelli di welfare territoriale capaci di coniugare prossimità, sostenibilità e qualità della vita.
I saluti istituzionali e il ruolo dei territori
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Sindaco di Sepino Paolo Pasquale D’Anello e della Presidente del CRU Molise Chiara Iosue, che hanno sottolineato l’importanza di riportare attenzione politica e progettuale sui territori marginali, colpiti da spopolamento, invecchiamento della popolazione e progressiva riduzione dei servizi essenziali.
Welfare integrativo e reti collaborative
Nel suo intervento, supportato da grafiche e dati, Luca Giordano ha evidenziato la necessità di rafforzare il legame tra sostenibilità sociale, protezione e coesione territoriale, sottolineando come il welfare integrativo e le reti collaborative possano rappresentare strumenti concreti di supporto alle comunità locali: “Di fronte a queste sfide, nessun attore può rispondere da solo. Servono ecosistemi di welfare allargato, in cui pubblico, privato e terzo settore agiscono in modo complementare, mirato e coordinato, promuovendo la protezione, la crescita economica e sociale, valorizzando le risorse locali e creando opportunità per uno sviluppo sostenibile”.
Nel corso della discussione è emersa con forza la necessità di superare approcci frammentati alle politiche territoriali, favorendo invece strategie integrate capaci di mettere in relazione sanità di prossimità, servizi sociali, mobilità, welfare comunitario e innovazione sociale.
Il contributo degli enti locali e del settore assicurativo
Marialuisa Forte, Sindaca di Campobasso e Vicepresidente nazionale ANCI, ha richiamato il ruolo degli enti locali nel garantire coesione sociale e prossimità amministrativa nei territori più fragili, evidenziando le difficoltà che molti comuni affrontano nel mantenimento dei servizi e nella gestione delle nuove vulnerabilità demografiche.
Caterina Tremante, Head of Business Retail and SME di UniSalute, ha approfondito il contributo che il settore assicurativo può offrire nello sviluppo di modelli innovativi di welfare integrativo, prevenzione e assistenza, soprattutto in contesti caratterizzati da maggiore fragilità sociale e minore accessibilità ai servizi. “Abbiamo iniziato ad affiancare all’offerta assicurativa vera e propria servizi specifici per le categorie più fragili come gli anziani, per esempio la telemedicina, l’assistenza domiciliare e il care manager per il sostegno nel momento del bisogno”, ha spiegato Tremante.
L’analisi demografica, sociale e territoriale
La professoressa Cecilia Tomassini, ordinaria di Demografia presso l’Università degli Studi del Molise, ha fornito un quadro delle principali dinamiche demografiche che interessano le aree interne italiane, evidenziando il progressivo invecchiamento della popolazione e la necessità di politiche strutturali capaci di affrontare fenomeni ormai consolidati.
Luca Bianchi, Direttore generale di SVIMEZ, ha sottolineato come la questione delle aree interne rappresenti oggi una delle principali sfide nazionali in termini di sviluppo territoriale, accesso ai servizi e riequilibrio sociale, richiamando la necessità di investimenti stabili e visioni di lungo periodo.
Luisa Corazza, professoressa ordinaria di Diritto del lavoro presso l’Università degli Studi del Molise, ha posto l’attenzione sul rapporto tra trasformazioni demografiche, lavoro, welfare e diritti sociali, evidenziando la necessità di ripensare modelli organizzativi e strumenti di protezione coerenti con i cambiamenti in atto.
Rossella Muroni, Coordinatrice Goal 11 ASviS e Presidente di Nuove Ri-Generazioni, ha richiamato il tema della sostenibilità territoriale e della rigenerazione delle comunità locali, sottolineando come la sfida delle aree interne riguardi non solo i servizi, ma anche la qualità delle relazioni sociali, dell’abitare e della partecipazione civica.
Aree interne come luoghi di sperimentazione
Nel corso dell’incontro è stato più volte evidenziato come le aree interne non debbano essere considerate territori marginali, ma luoghi strategici nei quali sperimentare nuovi modelli di welfare di comunità, innovazione sociale e sviluppo sostenibile.
Il valore del dialogo multi-stakeholder
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi del Molise, il Centro ArIA e SVIMEZ, con il patrocinio dei Comuni di Sepino e Campobasso, ha confermato il valore del dialogo tra istituzioni, università, imprese e società civile come strumento fondamentale per affrontare le grandi trasformazioni sociali e demografiche del Paese.
Presenti in tutte le regioni italiane e nelle Province autonome, i Consigli Regionali Unipol rappresentano una piattaforma stabile di relazione territoriale e confronto multi-stakeholder sui temi della sostenibilità, della coesione sociale e dello sviluppo inclusivo delle comunità locali.
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Si è svolto a Sepino, presso Palazzo Tiberio, l’incontro pubblico “Invecchiamento e aree interne: sfide e prospettive – Servizi, welfare e comunità per la qualità della vita nei territori marginali”, promosso dai Consigli Regionali Unipol (CRU) nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 organizzato da ASviS.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, del settore assicurativo e del terzo settore in un confronto dedicato alle trasformazioni demografiche che interessano le aree interne del Paese e alla necessità di costruire nuovi modelli di welfare territoriale capaci di coniugare prossimità, sostenibilità e qualità della vita.
I saluti istituzionali e il ruolo dei territori
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Sindaco di Sepino Paolo Pasquale D’Anello e della Presidente del CRU Molise Chiara Iosue, che hanno sottolineato l’importanza di riportare attenzione politica e progettuale sui territori marginali, colpiti da spopolamento, invecchiamento della popolazione e progressiva riduzione dei servizi essenziali.
Welfare integrativo e reti collaborative
Nel suo intervento, supportato da grafiche e dati, Luca Giordano ha evidenziato la necessità di rafforzare il legame tra sostenibilità sociale, protezione e coesione territoriale, sottolineando come il welfare integrativo e le reti collaborative possano rappresentare strumenti concreti di supporto alle comunità locali: “Di fronte a queste sfide, nessun attore può rispondere da solo. Servono ecosistemi di welfare allargato, in cui pubblico, privato e terzo settore agiscono in modo complementare, mirato e coordinato, promuovendo la protezione, la crescita economica e sociale, valorizzando le risorse locali e creando opportunità per uno sviluppo sostenibile”.
Nel corso della discussione è emersa con forza la necessità di superare approcci frammentati alle politiche territoriali, favorendo invece strategie integrate capaci di mettere in relazione sanità di prossimità, servizi sociali, mobilità, welfare comunitario e innovazione sociale.
Il contributo degli enti locali e del settore assicurativo
Marialuisa Forte, Sindaca di Campobasso e Vicepresidente nazionale ANCI, ha richiamato il ruolo degli enti locali nel garantire coesione sociale e prossimità amministrativa nei territori più fragili, evidenziando le difficoltà che molti comuni affrontano nel mantenimento dei servizi e nella gestione delle nuove vulnerabilità demografiche.
Caterina Tremante, Head of Business Retail and SME di UniSalute, ha approfondito il contributo che il settore assicurativo può offrire nello sviluppo di modelli innovativi di welfare integrativo, prevenzione e assistenza, soprattutto in contesti caratterizzati da maggiore fragilità sociale e minore accessibilità ai servizi. “Abbiamo iniziato ad affiancare all’offerta assicurativa vera e propria servizi specifici per le categorie più fragili come gli anziani, per esempio la telemedicina, l’assistenza domiciliare e il care manager per il sostegno nel momento del bisogno”, ha spiegato Tremante.
L’analisi demografica, sociale e territoriale
La professoressa Cecilia Tomassini, ordinaria di Demografia presso l’Università degli Studi del Molise, ha fornito un quadro delle principali dinamiche demografiche che interessano le aree interne italiane, evidenziando il progressivo invecchiamento della popolazione e la necessità di politiche strutturali capaci di affrontare fenomeni ormai consolidati.
Luca Bianchi, Direttore generale di SVIMEZ, ha sottolineato come la questione delle aree interne rappresenti oggi una delle principali sfide nazionali in termini di sviluppo territoriale, accesso ai servizi e riequilibrio sociale, richiamando la necessità di investimenti stabili e visioni di lungo periodo.
Luisa Corazza, professoressa ordinaria di Diritto del lavoro presso l’Università degli Studi del Molise, ha posto l’attenzione sul rapporto tra trasformazioni demografiche, lavoro, welfare e diritti sociali, evidenziando la necessità di ripensare modelli organizzativi e strumenti di protezione coerenti con i cambiamenti in atto.
Rossella Muroni, Coordinatrice Goal 11 ASviS e Presidente di Nuove Ri-Generazioni, ha richiamato il tema della sostenibilità territoriale e della rigenerazione delle comunità locali, sottolineando come la sfida delle aree interne riguardi non solo i servizi, ma anche la qualità delle relazioni sociali, dell’abitare e della partecipazione civica.
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Presenti in tutte le regioni italiane e nelle Province autonome, i Consigli Regionali Unipol rappresentano una piattaforma stabile di relazione territoriale e confronto multi-stakeholder sui temi della sostenibilità, della coesione sociale e dello sviluppo inclusivo delle comunità locali.
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