Le PMI del Piemonte di fronte alla sfida dell’Economia Circolare. Il convegno del CRU
Sì è svolto mercoledì 7 ottobre in diretta streaming sui canali web e social dei CRU, il convegno “Le PMI del Piemonte di fronte alla sfida dell’Economia Circolare. I supporti per favorire la transizione”. L’evento è stato all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 promosso da ASVIS con lo scopo di richiamare l’attenzione Nazionale e locale sull’importante tema della cultura della sostenibilità per realizzare un cambiamento politico e culturale che permetta all’Italia di rispettare l’Agenda 2030 Onu.
Il Consiglio Regionale Unipol Piemonte ha come obiettivo quello di incentivare l’adozione di un modello produttivo più sostenibile da parte delle piccole e medie imprese. Adottando un sistema di economia circolare basato sulla rigenerazione del prodotto e l’utilizzo di materie prime riciclate, le PMI potranno dare nuova vita alle merci evitando quindi la loro trasformazione in rifiuti i quali necessiterebbero di un processo di smaltimento.
L’adozione di questo nuovo modello produttivo permetterebbe all’Italia di migliorare notevolmente la qualità del comparto industriale di gestione dei rifiuti sfruttando al meglio le risorse messe a disposizione per gli investimenti in ambito di economica circolare e raggiungendo il 12° obiettivo dell’Agenda ONU che tratta il consumo e la produzione responsabile.
Al fine di permettere una concreta implementazione dei processi produttivi, è importante focalizzarsi sulle risorse messe a disposizione dalle Istituzioni per le PMI e le imprese agricole e sulle possibili interconnessioni con il sistema della ricerca universitaria, dei poli di innovazioni e delle società fornitrici di servizi.
Pierluigi Stefanini, presidente ASVIS nel suo intervento di apertura ha sottolineato che "dobbiamo avere il coraggio di trovare nuove soluzioni. Dobbiamo avere la capacità di adattarci alla situazione attuale e di far evolvere il nostro modo di vivere e consumare. È necessario un cambio di passo." Stefanini ha poi chiuso il suo intervento con un invito al Cru Piemonte e alle associazioni socie che lo compongono. È importante creare dei tavoli di confronto i più possibile allargati che possano aiutare ad individuare soluzioni condivise per arrivare a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.
Nel suo intervento invece Fiorenzo Ferlaino di Ires Piemonte (qui la presentazione) ha fatto un quadro della situazione del Piemonte rispetto al raggiungimento agli obiettivi ONU. Nel rank nazionale il Piemonte si conferma al 5° posto dopo il Trentino Alto Adige (1° posto), la Valle d’Aosta, la Lombardia e l’Emilia Romagna. Nello specifico la regione Piemonte emerge nei seguenti campi: innovazione (Goal 9) – 3° posto; società pacifiche (Goal 16) – 3° posto; acqua (Goal 6) e nutrizione agricoltura sostenibile (Goal 2) – 4° posto; città sostenibili (Goal 11) – 5° post. In merito al quadro socio-economico sfavorevole (dovuto all'emergenza Covid), il Piemonte segue un andamento declinante se comparato con le altre regioni del Nord, che oramai lo accompagna da decenni. Soprattutto in termini di investimenti. Al momento con prospettive decisamente negative, come emerge dall’analisi di Banca d’Italia: l’80 per cento delle imprese prevede una riduzione degli investimenti. Diventa quindi fondamentale il ruolo dell’Europa grazie ai 200 miliardi di recovery fund destinati all’Italia per i prossimi anni."
Alberto Cirio Presidente Regione Piemonte, si è soffermato soprattutto sul tema dei cambiamenti climatici e sull'alluvione che si è abbattuta negli scorsi giorni in Piemonte."La sostenibilità è imprescindibile in ogni nostra scelta di sviluppo e dovrà animare la programmazione europea 2021-2017. È necessario che ci sia una concertazione tra regioni e tra nazioni."
Sono intervenuti anche ANNALISA BALESTRA e ALESSIO VACCARO SCS Consulting (qui la presentazione), PAOLA ZITELLA Environment Park – Area Green Chemistry, (qui la presentazione), CHIARA BRAGA Commissione Ambiente Camera Deputati, PATRIZIA LOMBARDI Prorettore Politecnico Torino e Presidente R.U.S., ANTONIO CEGLIA UIL Nazionale, DINO SCANAVINO Presidente Nazionale CIA, ELENA CALABRIA, Vice Presidente CNA con delega alle “Politiche della sostenibilità, ambiente, energia”. Ha coordinato STEFANO PAROLA La Repubblica.
https://youtu.be/kw3S1rJb6wM







La Liguria e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
Martedì 6 ottobre, alle ore 10.00, si è tenuto in streaming sui canali web e social dei CRU il convegno dedicato al posizionamento della Liguria rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 Onu.
L’evento è stato organizzato all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 promosso da ASVIS con lo scopo di richiamare l’attenzione Nazionale e locale sull’importante tema della cultura della sostenibilità per realizzare un cambiamento politico e culturale che permetta all’Italia di rispettare l’Agenda Onu.
L’obiettivo dell’iniziativa, promossa dal Consiglio Regionale Unipol Liguria, è stato quello di inquadrare il posizionamento della Regione rispetto al raggiungimento dei 17 punti proposti dall’Onu, allo scopo di permettere l’individuazione delle priorità da affrontare in sede locale in una logica di elaborazione partecipata e di lavoro in rete. La concretizzazione di tali obiettivi è possibile solo se alla forte volontà politica delle Istituzioni si aggiunge una cultura diffusa e un impegno attivo e consapevole da parte di tutti i cittadini. È questo il motivo per il quale è importante rivolgersi ad un pubblico molto ampio e diversificato.
In apertura, Mattia Rossi Presidente CRU Liguria ha sottolineato come "è davvero ora di agire e noi dei CRU vogliamo portare il nostro contributo. Siamo ad un bivio: o siamo in grado di mettere in campo un nuovo modello di sviluppo ora, oppure probabilmente sarà troppo tardi"
Nel suo intervento Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria ha ricordato che "sviluppo e sostenibilità fino ad oggi sono stati considerati antitetici, come vediamo anche in questi giorni. Debbono invece essere motori l’uno per l’altro. Qui in Liguria sono tanti i temi da affrontare: il digitale, i porti, l'energia green, i bacini idrici per produrre energia e provare a mitigare le piene rovinose."
Nell'intervento conclusivo, Pierluigi Stefanini Presidente di Asvis ha evidenziato che "L'Europa ci dice che tre sono i pilastri che devono guidare il nostro sviluppo sostenibile. Quello ambientale e delle mobilità sostenibile, quello della digitalizzazione e quello sociale legato alle pari opportunità, a creare condizioni di lavoro eque, a creare strumenti di protezione sociale e inclusione". Relativamente alla Liguria poi Stefanini ha invitato il CRU a creare un tavolo di coordinamento tra istituzioni, imprese, associazioni di rappresentanza per sviluppare insieme un percorso comune verso gli obiettivi di sostenibilità.
Sono inoltre intervenuti STEFANO GAGGERO Presidente Cooperativa DUETREDUE (qui la presentazione), SIMONA BONDANZA Associazione Liguria 2030, MAURO PALUMBO
Università degli Studi di Genova, SONIA SANDEI Head of Strategic Development ENEL-X e Vice-Presidente Confindustria Genova, ANNALISA CASINO Presidente “Coop Eticae-Stewardship in Action” e Presidente Commissione Pari Opportunità Legacoop Nazionale. Ha moderato il giornalista OTTAVIO TRAVERSO.
https://youtu.be/ZGrWgXviEhU





La strategia del Veneto per lo sviluppo sostenibile. Il convegno del CRU
Lunedì 5 ottobre, alle ore 17.30, si è tenuto in streaming sui canali web e social dei CRU, il convegno dedicato alla strategia del Veneto per lo sviluppo sostenibile, in collaborazione con l’Associazione Veneta per lo sviluppo sostenibile.
L’evento si pone all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 promosso da ASVIS con lo scopo di richiamare l’attenzione Nazionale e locale sull’importante tema della cultura della sostenibilità per realizzare un cambiamento politico e culturale che permetta all’Italia di rispettare l’Agenda 2030 Onu.
La Regione Veneto ha compreso nella propria strategia manovre e azioni volte al perseguimento di tutti e 17 i punti inseriti all’interno dell’Agenda Onu. Questi aspetti riguardano tutti gli ambiti della vita quotidiana: dalla tutela ambientale allo sviluppo delle relazioni umane, a quello economico, culturale e sociale.
Il Consiglio Regionale Unipol Veneto vuole porre l’attenzione su ciò che è importante fare per raggiungere gli obiettivi proposti, trovando nuove soluzioni attraverso un costruttivo confronto tra i partecipanti.
Sono intervenuti: ILARIA BRAMEZZA Segretaria Generale della Regione Veneto (qui le slide), che ha presentato il percorso per giungere all’adozione della Strategia della Regione Veneto per lo Sviluppo Sostenibile indicando anche le macroaree di intervento, i relativi flussi finanziari necessari e le coperture previste. ELENA DI GREGORIO Presidente CRU Veneto, che ha espresso la condivisione per gli obiettivi ed i contenuti generali suggerendo anche ambiti di maggiore approfondimento e momenti di confronto con le Organizzazioni di rappresentanza sulle scelte operative future. GIORGIO SANTINI Presidente AsVeSS, ha condiviso il percorso seguito ed ha indicato alcuni temi di criticità esistenti tra cui la transizione energetica e la limitazione nel consumo del suolo sui quali è necessario intervenire da subito concretamente. SERGIO GIORDANI Sindaco di Padova, ha portato l’esperienza concreta di una città che sta già lavorando su un percorso di sostenibilità del proprio modello di sviluppo futuro partendo da scelte concrete sul tema della rigenerazione urbana e del riutilizzo di spazi ed aree pubbliche. MARISA PARMIGIANI, Head of Sustainability and Stakeholder management di Unipol Gruppo, ha portato esempi concreti di quanto una compagnia di assicurazione è coinvolta nei processi si sviluppo sostenibile e come può portare il proprio contributo a beneficio delle comunità locali. GIANNI BOTTALICO Responsabile dei Rapporti con gli Enti Territoriali di ASviS ha sottolineato come la realizzazione dell’Agenda 2030 dell’ONU sarà possibile se gli obiettivi si radicheranno nelle realtà territoriali. Per questo le singole Strategie Regionali devono applicare gli automatismi e mettere in pratica i percorsi definiti. In questa prospettiva sarà fondamentale un nuovo ruolo dei corpi intermedi della società. Ha moderato FABIO BEGO del Consiglio Regionale Unipol del Veneto.
https://youtu.be/-U1D6jrtKdg







Proposte di soluzioni per un nuova sanità territoriale in Calabria
Si è svolto oggi lunedì 5 ottobre, alle ore 15.00, trasmesso in streaming sui canali web e social dei CRU, il convegno "Take care Calabria. Proposte di soluzioni per un nuova sanità territoriale".
L’evento è stato organizzato all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 promosso da ASVIS con lo scopo di richiamare l’attenzione Nazionale e locale sull’importante tema della cultura della sostenibilità per realizzare un cambiamento politico e culturale che permetta all’Italia di rispettare l’Agenda 2030 Onu.
Durante l’incontro é stata posta l’attenzione sull’importante ruolo che il Terzo Settore ricopre a livello Nazionale fornendo sempre più spesso una gamma di servizi che il Sistema Sanitario italiano fatica ad erogare e che fornisce con standard differenti in base alla Regione in cui ci si trova. È infatti chiaro ormai come tra Nord e Sud ci sia una grande disparità che colpisce non solo la tipologia di offerta sanitaria proposta, ma anche il suo livello qualitativo.
L’obiettivo di Consiglio Regionale Unipol Calabria è dimostrare che il Terzo Settore deve essere considerato complementare al Sistema Sanitario e non sostitutivo o alternativo. È solo grazie alla cooperazione tra queste due realtà che diviene possibile garantire cure e sostegno alle moltissime persone in difficoltà.
Sono intervenuti: FRANCO BELMONTE (Direttore CIA Calabria) CRU Calabria, IOLE SANTELLI Presidente Giunta Regionale Calabria, LUCIANA GIORDANO
Segretaria Generale FP CISL Calabria, FEDERICA LEGATO Presidente AUSER Gioia Tauro, ALESSANDRO DEL CARLO Presidente Associazione Nazionale Pensionati, CIAGIANNI CUDA Presidente Polo Innovazione Tecnologica Regionale della Salute (Biotecnomed), GIANCARLO RAFELE E ALDO MAURO Legacoop Sociali Calabria Take Care Calabria, idea Progettuale Arci Calabria (qui la presentazione e qui l'approfondimento), FRANCESCO TASSONI Presidente Calabriamente a.p.s., ROSARIO BRESSI, Presidente Cooperativa Sociale il Lampadiere, GIOVANNA GIGLIOTTI, Amministratore Delegato Unisalute (qui la presentazione), GIANLUCA GALLO Assessore al Welfare Regione Calabria, SINIBALDO ESPOSITO Presidente Commissione Sanità e Welfare Regione Calabria. Ha operato BENEDETTA GAROFALO Ufficio Stampa CSV Catanzaro.
https://youtu.be/_nDBQhCz-Sg











Il recupero delle aree industriali dismesse. Il convegno del CRU del Lazio
Venerdì 2 ottobre, alle ore 10.30, si è tenuto in streaming sui canali web e social di CRU – Consigli Regionali Unipol, il convegno dedicato al recupero delle aree industriali dismesse del Lazio.
L’evento era inserito all’interno del programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 promosso da ASVIS con lo scopo di richiamare l’attenzione Nazionale e locale sull’importante tema della cultura della sostenibilità per realizzare un cambiamento politico e culturale che permetta all’Italia di rispettare l’Agenda 2030 Onu.
Durante la diretta ci si è focalizzati su uno degli angoli industriali più importanti e con il maggior valore aggiunto di tutto il paese: il quadrante che dal Sud di Roma arriva alla parte Nord di Latina. L’area ha ospitato nel corso dei decenni oltre 700 industrie fino a quando, negli anni ‘90, la loro chiusura ne ha provocato il parziale abbandono e il successivo deterioramento.
Il Consiglio Regionale Unipol del Lazio lancia la grande sfida di rimettere in produzione siti come questo facendo chiarezza sull’art. 63 della legge 448 che riconosce al consorzio industriale la funzione di esproprio di un sito dismesso decurtandone i contributi pubblici ricevuti a favore dei privati investitori. Ciò porterebbe a una piena e graduale occupazione, senza bisogno di utilizzare denaro pubblico, tutelando l’ambiente e coinvolgendo anche attori economici e Istituzionali. L’obiettivo è quindi creare nuovi posti di lavoro e favorire uno sviluppo sostenibile facendo leva su quello che già esiste.
Tra gli interventi anche quello di Marisa Parmigiani, Head of Sustainability and Stakeholder management Unipol Gruppo, che ha illustrato le linee guida già attuate in alcuni territori volte "non solo a riutilizzare degli spazi in un modo diverso da ciò per cui sono stati pensati, ma farlo pensando a lungo termine e in base alle nuove e specifiche esigenze sia economiche che sociali di un determinato territorio e ciò è possibile solo con la partecipazione di tutti gli attori che seguono il progetto".
Sono intervenuti ALBERTO CIVICA Presidente CRU Lazio, COSIMO PEDUTO
Presidente Consorzio per lo sviluppo industriale Roma/Latina, CARLO MEDICI Presidente Provincia di Latina, Sindaco di Pontinia, PAOLO ORNELI Assessore Regione Lazio allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, DOTT. ALDO BRACA
Presidente e Amministratore Delegato BSP Pharmaceuticals, CLAUDIO DI BERARDINO Assessore Regione Lazio al Lavoro e Nuovi diritti, MARISA PARMIGIANI Head of Sustainability and Stakeholder management Unipol Gruppo, CECILIA CELLAI Segretariato ASviS Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Ha moderato GRAZIELLA DI MAMBRO, giornalista di Latina Oggi.
Rassegna Stampa:
Latina Oggi, L’altro futuro dei siti industriali: oltre 400 aziende dismesse sul territorio
Video integrale e foto dell'evento
https://youtu.be/za7kIXqXtOU








Partnership per la sostenibilità: “Fare rete”. Il convegno del CRU Puglia
Giovedì 1 ottobre, alle ore 10.30, si è tenuto in streaming sui canali web e social di CRU – Consigli Regionali Unipol, il convegno “Partnership per la sostenibilità: fare rete”, organizzato in collaborazione con UniBA, NeXt e Ashoka.
L’evento è stato organizzato all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 promosso da ASVIS con lo scopo di richiamare l’attenzione Nazionale e locale sull’importante tema della cultura della sostenibilità per realizzare un cambiamento politico e culturale che permetta all’Italia di rispettare l’Agenda 2030 Onu.
È stato un think tank virtuale in cui sono emergersi buone pratiche riguardanti la sostenibilità al fine di creare un network capace di mettere a punto strumenti ed azioni per far crescere la cultura della sostenibilità, driver strategico per il futuro dei territori.
Sono intervenuti CARMELO ROLLO Presidente Consiglio Regionale Unipol Pugla, GIUSEPPE PIRLO Delegato del Rettore alla Terza Missione UNIBA, GIANLUIGI DE GENNARO Presidente Centro di Eccellenza per l’Innovazione e la Creatività UNIBA, FEDERICO MENTO, Direttore Ashoka Italia, LUCA RAFFAELE Direttore Generale NeXt, ELVIRA TARSITANO
Presidente Centro di Eccellenza per la Sostenibilità UNIBA, MICHELANGELO CAVONE, Presidente Consiglio Comunale di Bari, MARIA LUISA PARMIGIANI
Head of Sustainability and Stakeholder management Unipol Gruppo. Ha moderato ELENA TORRI, Responsabile Consiglio Regionale Unipol Puglia.
https://youtu.be/dnynPbAMZ2A



CLAAI Campania entra nel Consiglio Regionale Unipol
Il 29 settembre scorso, a Napoli, si è svolto un incontro con i dirigenti regionali di CLAAI Campania, che recentemente entrati a far parte del CRU Campania, ingresso rinviato di qualche mese a causa della pandemia.
È sta l'occasione per il primo confronto "in presenza" sulle prossime attività del CRU e una panoramica sull'offerta complessiva del Gruppo Unipol, dalle assicurazioni al noleggio a lungo termine dei veicoli.
CLAAI - Confederazione delle libere Associazioni artigiane - ha stipulato una convenzione assicurativa regionale con UnipolSai, a beneficio degli iscritti e dei dipendenti. Durante l'incontro è stata firmata la convenzione, giàattiva presso tutte le agenzie campane della Campagnia.
Turismo sostenibile: da slogan a concreta opportunità. Il convegno del CRU Friuli-Venezia Giulia
Mercoledì 30 settembre, alle ore 10.00, si è tenuto in streaming sui canali web e social dei CRU, il convegno dedicato al turismo sostenibile in Friuli-Venezia Giulia.
L’evento è stato organizzato all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 promosso da ASVIS con lo scopo di richiamare l’attenzione Nazionale e locale sull’importante tema della cultura della sostenibilità per realizzare un cambiamento poitico e culturale che permetta all’Italia di rispettare l’Agenda 2030 Onu. Durante il convegno è stata proposta un’analisi delle condizioni e degli scenari dell’attuale modello di turismo nella Regione, settore fondamentale nell’economia complessiva del territorio, nella prospettiva di un riposizionamento conseguente ai cambiamenti climatici e non in atto. L’attenzione è stata posta in particolare anche sui progetti dell’Agenzia Regionale e sui contributi elaborati da “Cantiere Friuli” dell’Università di Udine.
Sono intervenuti: Franco Colautti (Presidente Cru Fv), Bruno Bertero (Direttore Marketing Promoturismo Fvg) Mauro Pascolini (Docente Università Di Udine Delegato A “Cantiere Friuli”, Raffaella Tamiozzo (Vice-Presidente Legacoop Fvg), Antonio Donato (Direttore Generale “Tenute Del Cerro” Unipol Gruppo). Ha moderato Maurizio Cescon (giornalista).
Di seguito le presentazioni dei relatori e il video dell'evento
Turismo Sostenibile - Raffaella Tamiozzo
Agriturismi sostenibili - Antonio Donato Cantiere Friuli - Mauro Pascolini
https://youtu.be/jCQj1xx6ErU





Disabilità e mobilità sostenibile: come sarà l’Italia del 2060
Nell’Italia più anziana e meno popolata del 2060, le persone con disabilità cresceranno del 25%. Sul fronte della mobilità, i soggetti con disabilità che utilizzeranno i mezzi di trasporto saranno 2 milioni, il 50% dei quali guiderà un’auto e non rinuncerà a essere conducente. In questo scenario e di fronte alla domanda su come i mezzi di trasporto pubblico locale potranno rispondere alle esigenze di questa popolazione, il diritto negato alla mobilità sostenibile per le persone con disabilità si aggraverà nel 2060 se l’Italia non sceglierà con decisione la via dello sviluppo sostenibile.
È quanto emerge dalla ricerca “Il paradosso della mobilità”, realizzata da Fondazione Unipolis, in collaborazione con ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti), che, nella Settimana Europea della Mobilità 2020 e nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, mette a confronto l’Italia di oggi con quella del futuro.
I risultati del rapporto sono stati presentati nel corso di un evento, svoltosi oggi, da Marisa Parmigiani, Fondazione Unipolis, Fausto Sacchelli, Fondazione Unipolis, Roberto Romeo, ANGLAT, Sara Fulco, Angolazioni Rotonde, Marco Monesi, Città Metropolitana di Bologna.
“La pubblicazione "Il paradosso della mobilità” affronta il tema di un diritto che è tra quelli fondamentali per le persone con disabilità: la mobilità personale - afferma Roberto Romeo, Presidente ANGLAT -. L'articolo 20 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la Legge n.18/2009, ne definisce i criteri e gli ambiti ai quali gli Stati Parte devono conformarsi. Le prospettive di reale bisogno di mobilità nei prossimi anni, in relazione anche alle dinamiche di invecchiamento della popolazione e dunque non solo in rapporto alle disabilità motorie, devono renderci consapevoli sulla necessità di realizzare a livello di Paese e con il concorso di tutti i player pubblici e privati, politiche che favoriscano gli investimenti per realizzare interventi strutturali che pongano al centro e trasversalmente agli interventi di settore, la mobilità e l’accessibilità per le persone con disabilità. Progetti che sarebbe auspicabile integrare tra quelli da presentare, a breve, all’Europa”.
“I dati che emergono dalla ricerca evidenziano che affrontare le problematiche della sostenibilità delle aree urbane è una componente fondamentale dell’intervento su un modello di sviluppo che si sta dimostrando non più percorribile – dichiara Marisa Parmigiani, Direttrice Fondazione Unipolis -. Una delle prime caratteristiche a rendere queste aree sostenibili è proprio il grado di accessibilità che le stesse sono in grado di offrire in primo luogo ai loro cittadini, ma altresì a tutti coloro che la città devono raggiungere. Accessibilità per i più fragili significa migliore accessibilità per tutti in tutte le fasi della propria vita, con una generale e complessiva miglior qualità della vita, riduzione dei fattori di stress e di condizioni in cui risorse/competenze e talenti possono essere impiegati al meglio. Non essere accessibile per una città significa condannarsi a non valorizzare tutte le opportunità, significa quindi essere meno attrattiva e così competitiva”.
Secondo la ricerca, tra 40 anni, l’Italia sarà meno popolata rispetto a quella attuale (poco più di 55 milioni di abitanti rispetto agli attuali 60 milioni, -10%) e caratterizzata da un invecchiamento della popolazione (gli over 74 cresceranno del 70%) e da un incremento del numero delle persone con disabilità (+25%, pari a quasi 4 milioni di unità). In particolare, aumenterà del 51% il numero delle persone con disabilità over 64 (da 2 a 3 milioni) e, fra queste gli over 74 passeranno da 1,5 a 2,5 milioni. Nel 2060 gli over 74 rappresenteranno il 64,1% della popolazione con disabilità rispetto all’attuale 47,6%.
Sul fronte della mobilità, oltre 2 milioni di persone con disabilità utilizzeranno regolarmente mezzi di trasporto e, di questi, uno su due sarà conducente d’auto. Nel confronto con il 2060, come evidenziato, sono gli over 64 in crescita e questo trend riguarderà anche il dato relativo all’uso dell’auto: la persona con disabilità, anche se over 64 e soprattutto se over 74, non rinuncerà a essere conducente. Infatti, su 1 milione di soggetti che la proiezione ci indica come conducenti d’auto, gli over 64 sono il 50,1% e, fra questi, il 29,2% ha oltre 74 anni. In particolare, si stima che si registrerà un incremento di 115.000 over 74 conducenti di auto.
Fra gli over 64, rispetto alla scelta dell’auto, l’uso del TPL urbano e del treno sarà inferiore rispettivamente del 45,3% e del 67,1%, così come l’uso del TPL extraurbano crolla del 78,6%. E se ci focalizziamo sugli over 74, rispetto all’uso dell’auto, l’uso del TPL urbano e del treno calerà rispettivamente del 32,8% e del 69%, per arrivare a un meno 77,9% nel caso dell’utilizzo del TPL extraurbano. In sintesi, l’età che avanza non impedirà di essere un conducente di auto rispetto alla scelta del trasporto pubblico.
In questo scenario, occorre riflettere su come i mezzi di trasporto pubblico potranno rispondere alle esigenze di questa popolazione, evolversi, e diventare un elemento costitutivo delle future comunità sostenibili. Strade connesse e intelligenti, auto a guida autonoma, e un ecosistema pubblico/privato, con un ruolo da guida della ricerca, rappresentano il modo per indirizzare lo sviluppo della mobilità verso un modello sostenibile che deve riguardare le comunità nel loro complesso.
La versione integrale della ricerca può essere richiesta al seguente indirizzo email: segreteria@fondazioneunipolis.org .










