
MonopattinON: conclusa l’edizione primaverile
Tra marzo e aprile 2026 Bari, Verona e Trento hanno ospitato l’edizione primaverile di “MonopattinON – metti in moto la tua sicurezza!”, progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione Unipolis e Dott con il supporto dei CRU (Consigli Regionali Unipol), per creare consapevolezza tra i giovani sui rischi e sull’utilizzo corretto del monopattino elettrico e promuovere il rispetto di tutti gli utenti della strada.
Finora il progetto dal 2022 aveva già coinvolto 750 studenti tra le città di Milano, La Spezia, Bergamo, Padova, Torino e Roma, per un totale di 10 scuole partecipanti a 10 ore di formazione ciascuna, in aula e su strada, organizzate in quattro moduli e un esame finale. Con questa nuova edizione primaverile, la partecipazione raggiunge ora quota 890 studenti, con l’introduzione di 3 nuove scuole in tre diverse città: Bari (I.T.T. Panetti Pitagora), Verona (ENAIP Veneto) e Trento (Liceo Rosmini).
Nella prima edizione del 2026, 140 studenti sono stati impegnati nel programma di formazione ideato per rispondere alla crescente diffusione della micromobilità urbana. Anche in questa nuova edizione, 7 classi del quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado hanno avuto l’opportunità di partecipare a 10 ore di lezioni teoriche e pratiche, con l’erogazione finale di 21 abbonamenti premio da parte di Dott ai migliori classificati nel test finale. Un riconoscimento che permette loro di continuare a usare il mezzo in sicurezza, mettendo in pratica fuori dalla scuola ciò che hanno imparato.
Il percorso è partito dalle basi: come funziona un monopattino, quali sono le regole della strada, quali le componenti del mezzo e le leggi della fisica che lo governano. Poi, l’esperienza è uscita dall’aula. Sulla strada, studentesse e studenti si sono cimentati con prove di guida per comprendere l’andamento del mezzo, lo spazio di cui necessita e quello da lasciare agli altri utenti, grazie all’affiancamento degli esperti e dei tecnici di Dott. Infine, un modulo dedicato a delineare gli scenari della mobilità del futuro ha portato gli studenti a dialogare con i loro amministratori locali, presenti in tutte le giornate finali del progetto per ascoltare le idee dei ragazzi e confrontarsi con loro.
Tre città, un percorso condiviso
Secondo il Nono Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility (2025), in Italia circolano circa 95.600 veicoli in sharing. I monopattini sono il segmento principale, con 42.600 mezzi e il 50% dei noleggi, seguiti da biciclette (32%), auto (12%) e scooter (7%). A questi si aggiungono tra 300.000 e 500.000 monopattini privati.
Sul fronte della sicurezza, secondo i dati Istat, nel 2024 (dati più aggiornati disponibili) gli incidenti stradali con lesioni a persone che hanno coinvolto almeno un monopattino elettrico sono stati 3.895, con 3.751 feriti e 23 vittime, numeri in gran parte legati a mezzi privati. Per i servizi di micromobilità in condivisione, invece, il Rapporto sulla Sharing Mobility evidenzia un miglioramento degli indicatori di incidentalità: nel 2025 gli incidenti in città si sono ridotti del 33% rispetto al 2024, grazie sia alle misure tecnologiche adottate dall’operatore sia a iniziative di educazione alla mobilità sicura.
In questo scenario, Bari rientra tra le dieci città italiane che concentrano complessivamente il 90% dei noleggi nazionali, a conferma del ruolo che la micromobilità condivisa ha assunto anche nel capoluogo pugliese. A Verona, la micromobilità è sempre più presente: oltre la metà degli utenti Dott utilizza i mezzi con frequenza regolare, da una volta al giorno a una volta alla settimana, e il 67,6% li combina con il trasporto pubblico locale. Anche a Trento il servizio Dott è molto radicato, specialmente tra i più giovani, dove il 54,6% degli utenti utilizza regolarmente mezzi di mobilità sostenibile e, anche in questo caso, il 53% li combina con il trasporto pubblico.
Sono dati che confermano come il servizio possa integrarsi in modo efficace nella mobilità quotidiana e offrire un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata o del mezzo pubblico. Il senso del progetto “MonopattinON: – metti in moto la tua sicurezza!” è stato quindi quello di portare una tematica già vissuta dal contesto cittadino all’interno del luogo primario dove si costruisce la cittadinanza attiva, tra le generazioni che rappresentano il futuro delle nostre comunità. La diffusione di una cultura della sicurezza e del rispetto degli spazi comuni passa infatti attraverso comportamenti quotidiani consapevoli, che possono e devono diventare patrimonio condiviso.
Alla fine del progetto, più del 50% delle studentesse e degli studenti coinvolti dichiarano di aver acquisito una maggiore consapevolezza sulla sicurezza stradale e sull’uso della micromobilità. Hanno imparato a leggere lo spazio urbano, a riconoscere la propria traiettoria e quella degli altri utenti – pedoni, ciclisti e automobilisti – con l’obiettivo di ridurre i rischi e favorire una cultura del rispetto reciproco. Un risultato significativo per gli effetti che produce nella strada, perché i ragazzi non restano solo destinatari, ma diventano parte attiva di un cambiamento che riguarda il modo in cui le città vengono vissute.
Il progetto assume oggi un valore ancora più attuale alla luce delle recenti modifiche al Codice della Strada, che introducono nuove responsabilità per gli utenti di monopattini elettrici, tra cui l’obbligo di casco e assicurazione RC.
Proprio su questo fronte si apre una nuova fase del progetto, avviata a partire da Trento con il coinvolgimento dell’Agenzia Generale Atlante: una collaborazione con le agenzie del Gruppo Unipol per sensibilizzare gli utenti sull’importanza della copertura assicurativa e sulle future modalità per attivarla. Un passaggio ulteriore per rafforzare una cultura della sicurezza che non si esaurisce nella formazione, ma continua nella pratica quotidiana.
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Tra marzo e aprile 2026 Bari, Verona e Trento hanno ospitato l’edizione primaverile di “MonopattinON – metti in moto la tua sicurezza!”, progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione Unipolis e Dott con il supporto dei CRU (Consigli Regionali Unipol), per creare consapevolezza tra i giovani sui rischi e sull’utilizzo corretto del monopattino elettrico e promuovere il rispetto di tutti gli utenti della strada.
Finora il progetto dal 2022 aveva già coinvolto 750 studenti tra le città di Milano, La Spezia, Bergamo, Padova, Torino e Roma, per un totale di 10 scuole partecipanti a 10 ore di formazione ciascuna, in aula e su strada, organizzate in quattro moduli e un esame finale. Con questa nuova edizione primaverile, la partecipazione raggiunge ora quota 890 studenti, con l’introduzione di 3 nuove scuole in tre diverse città: Bari (I.T.T. Panetti Pitagora), Verona (ENAIP Veneto) e Trento (Liceo Rosmini).
Nella prima edizione del 2026, 140 studenti sono stati impegnati nel programma di formazione ideato per rispondere alla crescente diffusione della micromobilità urbana. Anche in questa nuova edizione, 7 classi del quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado hanno avuto l’opportunità di partecipare a 10 ore di lezioni teoriche e pratiche, con l’erogazione finale di 21 abbonamenti premio da parte di Dott ai migliori classificati nel test finale. Un riconoscimento che permette loro di continuare a usare il mezzo in sicurezza, mettendo in pratica fuori dalla scuola ciò che hanno imparato.
Il percorso è partito dalle basi: come funziona un monopattino, quali sono le regole della strada, quali le componenti del mezzo e le leggi della fisica che lo governano. Poi, l’esperienza è uscita dall’aula. Sulla strada, studentesse e studenti si sono cimentati con prove di guida per comprendere l’andamento del mezzo, lo spazio di cui necessita e quello da lasciare agli altri utenti, grazie all’affiancamento degli esperti e dei tecnici di Dott. Infine, un modulo dedicato a delineare gli scenari della mobilità del futuro ha portato gli studenti a dialogare con i loro amministratori locali, presenti in tutte le giornate finali del progetto per ascoltare le idee dei ragazzi e confrontarsi con loro.
Tre città, un percorso condiviso
Secondo il Nono Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility (2025), in Italia circolano circa 95.600 veicoli in sharing. I monopattini sono il segmento principale, con 42.600 mezzi e il 50% dei noleggi, seguiti da biciclette (32%), auto (12%) e scooter (7%). A questi si aggiungono tra 300.000 e 500.000 monopattini privati.
Sul fronte della sicurezza, secondo i dati Istat, nel 2024 (dati più aggiornati disponibili) gli incidenti stradali con lesioni a persone che hanno coinvolto almeno un monopattino elettrico sono stati 3.895, con 3.751 feriti e 23 vittime, numeri in gran parte legati a mezzi privati. Per i servizi di micromobilità in condivisione, invece, il Rapporto sulla Sharing Mobility evidenzia un miglioramento degli indicatori di incidentalità: nel 2025 gli incidenti in città si sono ridotti del 33% rispetto al 2024, grazie sia alle misure tecnologiche adottate dall’operatore sia a iniziative di educazione alla mobilità sicura.
In questo scenario, Bari rientra tra le dieci città italiane che concentrano complessivamente il 90% dei noleggi nazionali, a conferma del ruolo che la micromobilità condivisa ha assunto anche nel capoluogo pugliese. A Verona, la micromobilità è sempre più presente: oltre la metà degli utenti Dott utilizza i mezzi con frequenza regolare, da una volta al giorno a una volta alla settimana, e il 67,6% li combina con il trasporto pubblico locale. Anche a Trento il servizio Dott è molto radicato, specialmente tra i più giovani, dove il 54,6% degli utenti utilizza regolarmente mezzi di mobilità sostenibile e, anche in questo caso, il 53% li combina con il trasporto pubblico.
Sono dati che confermano come il servizio possa integrarsi in modo efficace nella mobilità quotidiana e offrire un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata o del mezzo pubblico. Il senso del progetto “MonopattinON: – metti in moto la tua sicurezza!” è stato quindi quello di portare una tematica già vissuta dal contesto cittadino all’interno del luogo primario dove si costruisce la cittadinanza attiva, tra le generazioni che rappresentano il futuro delle nostre comunità. La diffusione di una cultura della sicurezza e del rispetto degli spazi comuni passa infatti attraverso comportamenti quotidiani consapevoli, che possono e devono diventare patrimonio condiviso.
Alla fine del progetto, più del 50% delle studentesse e degli studenti coinvolti dichiarano di aver acquisito una maggiore consapevolezza sulla sicurezza stradale e sull’uso della micromobilità. Hanno imparato a leggere lo spazio urbano, a riconoscere la propria traiettoria e quella degli altri utenti – pedoni, ciclisti e automobilisti – con l’obiettivo di ridurre i rischi e favorire una cultura del rispetto reciproco. Un risultato significativo per gli effetti che produce nella strada, perché i ragazzi non restano solo destinatari, ma diventano parte attiva di un cambiamento che riguarda il modo in cui le città vengono vissute.
Il progetto assume oggi un valore ancora più attuale alla luce delle recenti modifiche al Codice della Strada, che introducono nuove responsabilità per gli utenti di monopattini elettrici, tra cui l’obbligo di casco e assicurazione RC.
Proprio su questo fronte si apre una nuova fase del progetto, avviata a partire da Trento con il coinvolgimento dell’Agenzia Generale Atlante: una collaborazione con le agenzie del Gruppo Unipol per sensibilizzare gli utenti sull’importanza della copertura assicurativa e sulle future modalità per attivarla. Un passaggio ulteriore per rafforzare una cultura della sicurezza che non si esaurisce nella formazione, ma continua nella pratica quotidiana.
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