City Flows 2025

City Flows 2025 a Perugia: le disuguaglianze nella mobilità al centro del dibattito europeo

Le disuguaglianze nella mobilità determinano chi può muoversi, accedere al lavoro, all’istruzione e vivere in sicurezza. È questo il cuore della terza edizione di City Flows, l’evento internazionale organizzato da Fondazione Unipolis, dai Consigli Regionali Unipol, dall’European Transport Safety Council (ETSC) e dalle Agenzie Unipol locali in occasione della Settimana Europea della Mobilità, con il patrocinio di Regione Umbria, Comune di Perugia e Università degli Studi di Perugia.

All’Auditorium di San Francesco al Prato, Perugia diventa capitale europea della mobilità inclusiva: esperti, istituzioni e associazioni si sono confrontati per proporre soluzioni concrete contro la povertà di mobilità e per rendere il diritto a spostarsi davvero universale.

All’evento hanno preso parte Stefania Proietti, Presidente della Regione Umbria, Massimiliano Presciutti, Presidente della Provincia di Perugia, Vittoria Ferdinandi, Sindaca del Comune di Perugia, Pierluigi Vossi, Assessore allo sport, mobilità e infrastrutture connesse del Comune di Perugia.

Sono inoltre intervenuti, tra gli altri: Antonio Avenoso (Direttore esecutivo ETSC), Nicola Christie (Docente University College London), Annalisa Corrado (Parlamento europeo), Luca Giordano (Responsabile CSR Unipol Assicurazioni), Marisa Parmigiani (Direttrice Fondazione Unipolis), Simone Nuglio (Coordinatore ufficio nazionale mobilità Legambiente), Daniel Woehl (DG Occupazione, affari sociali e inclusione – Commissione europea).

Le parole delle istituzioni

Pierluigi Vossi, Assessore allo sport, mobilità e infrastrutture connesse del Comune di Perugia, ha dichiarato:

“Come Assessore alla Mobilità del Comune di Perugia esprimo la soddisfazione e l’orgoglio della città nell’ospitare City Flows, uno degli appuntamenti di maggior spessore della Settimana Europea della Mobilità, in programma venerdì 19 settembre dalle 9 alle 13 presso l’Auditorium di San Francesco al Prato. Perugia sarà così il centro di un dibattito di respiro internazionale che mette in luce un tema cruciale: le disuguaglianze nell’accesso alla mobilità e alla sicurezza stradale, siano esse sociali, economiche, etniche, territoriali o di genere.

Le testimonianze e le ricerche provenienti da diversi Paesi europei offriranno alla nostra comunità una visione ampia e innovativa, arricchendo il confronto con esperienze e buone pratiche. Particolare valore assume anche la presentazione di stradAbile, il nuovo progetto nazionale dedicato a persone migranti, rifugiate e richiedenti asilo.

Un’iniziativa che promuove inclusione e sicurezza stradale attraverso percorsi formativi in bicicletta e al volante, fino alla realizzazione della prima piattaforma web multilingue in Italia sulla sicurezza stradale.

Un sentito ringraziamento va alla Fondazione Unipolis, promotrice dell’iniziativa insieme ai partner internazionali e nazionali, per aver scelto Perugia come sede di questo importante appuntamento. La nostra città è orgogliosa di essere luogo di incontro, confronto e innovazione su un tema che tocca da vicino la vita quotidiana dei cittadini e che rappresenta una delle sfide fondamentali per la mobilità del futuro: renderla equa, sicura e accessibile a tutti.”

Le ricerche presentate a City Flows 2025

La giornata si è aperta con il keynote speech di Nicola Christie, Professore di Transport Safety all’University College London, che ha presentato una meta-analisi internazionale unica: 42 studi condotti in sei Paesi ad alto reddito tra il 2008 e il 2024 (Regno Unito, Canada, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Francia e Svezia).

I risultati hanno evidenziato come le disuguaglianze sociali incidano in modo sistematico sulla sicurezza stradale, con conseguenze particolarmente gravi per bambini e gruppi vulnerabili.

  • Nel Regno Unito i pedoni che vivono nelle aree più povere hanno un rischio 3-4 volte superiore di essere uccisi o gravemente feriti rispetto a chi vive nelle zone più ricche.

  • In Francia i giovani tra i 10 e i 24 anni che risiedono in comuni deprivati hanno più probabilità di incidenti come passeggeri e motociclisti, soprattutto le ragazze.

L’analisi si è successivamente incentrata sul quadro europeo, illustrato da Antonio Avenoso (ETSC), che ha evidenziato un duplice obiettivo dell’Unione: ridurre del 50% morti e feriti gravi entro il 2030 e arrivare a zero vittime della strada entro il 2050 (Vision Zero). Nel 2024, infatti, sulle strade dell’Unione hanno perso la vita 20.017 persone.

Per l’Italia i dati restano critici: 3.030 vittime e un tasso di mortalità di 51,4 per milione di abitanti, superiore alla media UE (44,8).

Stefano Maggi, Professore, ha analizzato il tema delle aree interne: oltre 7.000 km di linee ferroviarie dismesse contribuiscono a isolare comunità e territori, ma esempi virtuosi come la Val Venosta e la Foggia–Lucera dimostrano che la mobilità può essere ricostruita.

Claire Barrault (AGIRabcd) ha portato l’esperienza francese con il progetto Feu-Vert, attivo da più di dieci anni per aiutare migranti e persone in difficoltà linguistica a superare l’esame del codice della strada. Un modello che mostra come la patente possa diventare strumento di inclusione e accesso al lavoro.

Il dibattito è stato arricchito anche dai contributi di Annalisa Corrado (Europarlamentare) e Simone Nuglio(Legambiente), con prospettive politiche ed ecologiste sulle sfide future.

stradAbile: dalle idee all’azione concreta

Alla base del dibattito non solo riflessioni teoriche, ma anche progetti concreti.

Secondo l’analisi ACI–ISTAT 2024, le persone straniere risultano tra i gruppi più vulnerabili sulle strade italiane:

  • Su 148.215 conducenti feriti, quasi 20.000 erano stranieri (13,5%).

  • Nazionalità più coinvolte: Romania, Albania, Marocco.

  • Nella micromobilità, oltre metà dei conducenti di monopattini incidentati erano stranieri; tra i ciclisti la quota è salita al 30,7% nel 2024.

  • Tra le auto, nel 61,2% dei casi i conducenti stranieri incidentati erano occupanti di autovetture.

 

È in questo contesto che Fondazione Unipolis ha lanciato stradAbile, un programma triennale per sicurezza stradale e inclusione sociale di persone migranti, rifugiate e richiedenti asilo, superando barriere linguistiche, economiche e culturali.

Partner del progetto: UNHCR, UNASCA, UISP Sport per Tutti, Consigli Regionali Unipol.

Entro il 2026:

  • Con stradAbile a pedali → 200 donne impareranno a muoversi in bici in sicurezza.

  • Con stradAbile al volante → oltre 300 beneficiari frequenteranno corsi di educazione stradale e più di 100 riceveranno voucher per la patente B e C.

  • Sarà inoltre online la prima piattaforma web multilingue e interattiva in Italia sulla sicurezza stradale.

Le voci dei promotori

Marisa Parmigiani, Direttrice Fondazione Unipolis:

“L’equità d’accesso e di opportunità è l’obiettivo primario degli interventi della Fondazione Unipolis. La mobilità è un diritto e un fattore d’accesso per molti altri diritti. Con stradAbile, vogliamo supportare chi arriva nel nostro Paese per avere quei diritti che spesso nel proprio non riesce a ottenere.”

Luca Giordano, Responsabile CSR Unipol Assicurazioni:

“Per una compagnia di assicurazione come Unipol, parlare di sicurezza e inclusione significa agire nei territori e a fianco delle comunità. Con i Consigli Regionali Unipol sosteniamo iniziative come stradAbile perché la mobilità non è solo spostamento: è condizione che abilita lavoro, relazioni, autonomia. Garantire una mobilità equa e sicura a chi arriva nel nostro Paese è un impegno di responsabilità sociale e un investimento sul futuro delle comunità.”

 

City Flows 2025 conferma così il proprio ruolo di piattaforma internazionale di ricerca, confronto e innovazione per promuovere una mobilità più sicura, giusta e sostenibile per tutte e tutti.

 

Il video dell'evento

 

La video presentazione di StradAbile


I CRU al “MINORE Festival”: tre giorni per valorizzare i beni culturali e le comunità locali

Dal 19 al 21 settembre 2025, il Comune di Monticiano, nel cuore della Val di Merse (SI), ospiterà la prima edizione del “MINORE. Il Festival dei Beni Culturali e delle Comunità per il Patrimonio”, promosso da Italia Nostra. Un evento inedito, partecipato e totalmente gratuito, dedicato alla valorizzazione dei beni culturali cosiddetti “minori” — spesso poco noti, ma centrali per l’identità, la storia e la coesione delle comunità locali.

La manifestazione, che coincide con le celebrazioni del 70° anniversario di Italia Nostra, fondata nel 1955, si propone come un’occasione concreta per riflettere sul patrimonio culturale diffuso e sull’importanza della sua tutela.

Anche i Consigli Regionali Unipol parteciperanno al Festival, contribuendo attivamente al programma con un intervento di Elena Torri, program manager di CreAree, nell’ambito della presentazione del progetto “Libreria Sfusa” che si terrà sabato 20 settembre dalle ore 16 alle ore 17.30 a Monticiano, presso il Chiostro del Complesso di Sant’Agostino.

Per maggior informazioni potete visitare il sito di Italia Nostra nella sezione dedicata a “Minore. Il Festival"


Luca Giordano Unipol

Luca Giordano è il nuovo Responsabile della Corporate Social Responsibility del Gruppo Unipol

A partire dal 1° luglio 2025, Luca Giordano ha assunto l’incarico di Responsabile della Corporate Social Responsibility del Gruppo Unipol, con la responsabilità di guidare le strategie di sostenibilità del Gruppo e le attività connesse alla relazione con gli stakeholder.

"Questa nuova direzione strategica riflette l’impegno di Unipol a integrare in modo sempre più profondo i principi ESG in tutte le dimensioni del nostro modello di business — non come un'agenda distinta, ma come una componente strutturale del nostro modello di business, che guida le scelte strategiche e rafforza il nostro impatto positivo sulla società.
 
Sono onorato di proseguire questo percorso in un ambito che considero cruciale per il futuro del settore finanziario: quello dell’intersezione tra finanza responsabile, dialogo istituzionale e crescita sostenibile.
 
In un contesto globale segnato da sfide sempre più pressanti — dalla transizione climatica alla tutela della biodiversità, dalla gestione delle disuguaglianze sociali all’evoluzione della finanza sostenibile — credo che il nostro settore abbia la responsabilità di guidare il cambiamento, promuovendo soluzioni innovative e collaborative capaci di generare valore condiviso e duraturo. Per farlo, è essenziale adottare un approccio integrato alla sostenibilità che coniughi solidità industriale, responsabilità sociale e impatti positivi misurabili.
 
Lavorerò con entusiasmo e spirito di servizio affinché il nostro Gruppo continui a essere un punto di riferimento in questo cammino di transizione."


Consulta dei Presidenti CRU: a Milano focus sul Piano Strategico Unipol 2025-2027 e sulle sinergie territoriali

Venerdì 20 giugno 2025, presso la Torre Unipol di Milano, si è tenuta la Consulta dei Presidenti dei Consigli Regionali Unipol. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto strategico e operativo tra la Direzione del Gruppo e i rappresentanti territoriali.

Matteo Laterza, Amministratore Delegato di Unipol Assicurazioni, ha presentato Stronger/Faster/Better – Piano Strategico 2025-2027, evidenziando l’importanza del contributo dei Presidenti CRU per l’attuazione del nuovo piano industriale nei territori.

Marco Vesentini, Responsabile Pianificazione e Capital Management, ha poi approfondito i principali aspetti del piano industriale, mentre Marisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità di Unipol e Direttrice della Fondazione Unipolis, ha illustrato la strategia di sostenibilità integrata nel piano stesso.

A seguire, i Presidenti CRU sono intervenuti condividendo i progressi sui progetti in corso a livello regionale e delineando le prospettive future. È emersa la volontà comune di rafforzare la collaborazione tra i diversi CRU per affrontare congiuntamente tematiche trasversali e sviluppare ulteriormente lo scambio di buone pratiche.

Fausto Sacchelli, Responsabile Nazionale CRU, ha chiuso l’incontro tracciando un bilancio delle attività promosse, auspicando il consolidamento delle sinergie territoriali e lo sviluppo di nuove iniziative condivise.


Libreria Sfusa Monterubbiano

Inaugurata a Monterubbiano la prima “Libreria sfusa” delle Marche

Si è tenuta giovedì 26 giugno, alle ore 19, presso il Chiostro di San Francesco a Monterubbiano, l’inaugurazione della prima “Libreria sfusa” della Regione Marche, nell’ambito dell’omonimo progetto nazionale finalizzato a promuovere la lettura e la diffusione dei libri nelle aree interne del Paese.

L’iniziativa, promossa dai Consigli Regionali Unipol nell'ambito del progetto CreAree, è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Monterubbiano, la Vineria “Vin’s” – che ospita stabilmente la “Libreria sfusa” – e la Libreria “La Perdigiorno” di Porto San Giorgio.

All’evento hanno partecipato, oltre all’Amministrazione Comunale nella persona della sindaca Meri Marziali e ai referenti delle due realtà partner, anche Elena Torri (responsabile CRU Centro Italia), Claudia Mazzucchelli (Presidente CRU Marche), Mario Rosati (Responsabile Culturmedia Legacoop Marche) e Simone Cecchettini (Coordinatore Legacoop Marche).

Grazie a una sinergia virtuosa tra pubblico e privato, Monterubbiano – già riconosciuta come “Città che legge 2024-2025-2026” dal Centro per il Libro e la Lettura, in collaborazione con ANCI – si conferma protagonista di un progetto pilota a livello nazionale. L’obiettivo è quello di favorire l’accesso alla lettura anche nei territori più fragili e decentrati, attivando la comunità locale in un percorso di promozione culturale e di contrasto alla povertà educativa e alle disuguaglianze sociali.

Il progetto “Libreria sfusa” coinvolge stabilmente attori territoriali pubblici e privati, come dimostrato dalla collaborazione tra la Vineria “Vin’s” e la Libreria “La Perdigiorno”, entrambe realtà radicate nel territorio fermano. In particolare, la vineria rappresenta già un esempio di progettualità condivisa grazie a un finanziamento a fondo perduto concesso negli scorsi anni dal Comune di Monterubbiano, che ha permesso la riqualificazione di un antico stabile nel centro storico.

L’inaugurazione si è svolta in un clima di partecipazione e condivisione, testimoniando l’interesse della cittadinanza e delle istituzioni verso un modello innovativo di promozione culturale.


“Liberi di restare”: giovani e futuro tra sfide e opportunità nel mezzogiorno

Come potremmo far sì che la Puglia e in generale il Meridione d’Italia, sia un gran bel posto in cui vivere, lavorare e costruire il nostro futuro? Questa la domanda a cui i giovani pugliesi hanno provato a rispondere all’interno di un percorso di riflessione e apprendimento, condotto dalla Cooperativa Informa di Bari,  che li ha visti protagonisti attivi e che ha portato alla redazione di un documento – Questo è un paese per giovani. Liberi di restare - che esprime bisogni, desideri, proposte, che contengono spunti interessanti sulla visione di un mondo nel quale le giovani generazioni possono e devono avere uno spazio per far sentire la propria voce (guarda il documento).

Con la presentazione dei lavori svolti dagli studenti si è aperta l’ iniziativa promossa dai Consigli Regionali Unipol del Meridione dal titolo " Liberi di restare. Giovani e futuro tra sfide e opportunità nel mezzogiorno" svoltasi a Bari il 29 maggio scorso.

In una sala colma di studenti degli istituti superiori pugliesi, l’iniziativa  è stata aperta da Carmelo Rollo, Presidente del Consiglio Regionale Unipol Puglia: “Con questa iniziativa abbiamo voluto creare una straordinaria occasione di ascolto. Abbiamo dato voce alle aspirazioni di centinaia di giovani studenti alle prese con la scelta più importante della loro vita : restare o partire per costruire il futuro altrove. Abbiamo il dovere di ascoltarli, per essere capaci di programmare e progettare opportunità che riflettano i loro sogni. Crediamo che il futuro del Mezzogiorno passi anche dalla loro visione, dalle loro idee e dalla loro voglia di partecipare. La Puglia e il sud hanno bisogno della loro energia e di contesti come quello che abbiamo creato che rendano le giovani generazioni libere di scegliere, di restare e di cucirsi addosso il futuro che desiderano”.

Così Marisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità Unipol e Direttrice della Fondazione Unipolis: “ Oggi a parlare sono i giovani. E’ importante dar loro voce rispetto al presente ma anche al futuro, al loro pensiero, le loro sensazioni e desideri. Ascoltarli per raccogliere il loro punto di vista per programmare attività per il futuro. La fondazione Unipolis lavora da anni con i giovani, partendo da quelli più fragili, per aiutarli a diventare cittadini autonomi, attivi e consapevoli.”

Anche Vito Leccese, Sindaco di Bari è intervenuto all’iniziativa: “Iniziativa molto interessante, in linea con il lavoro che le istituzioni del territorio stanno facendo da tempo. Il territorio pugliese oggi offre molte più opportunità di studio e lavoro rispetto al passato e i giovani pugliesi possono sentirci liberi di restare per costruire il proprio futuro a partire dalle opportunità che offre la Puglia.

Anche quest’anno all’iniziativa hanno partecipato i Presidenti dei Consigli Regionali Unipol di Sicilia, Sardegna, Calabria,  Campania  e Basilicata che, data la grande importanza degli argomenti toccati per il Sud Italia, hanno convenuto di definire un documento che, tenendo in considerazione quanto espresso  dai lavori dei ragazzi e dagli interventi dei relatori, rifletta sul Mezzogiorno e sulla sua crescita, consapevoli di quanto il tema dello spopolamento e della “restanza” rappresenti un fenomeno che ha conseguenze profonde sul tessuto sociale ed economico non solo del Sud ma dell’Italia intera.

Le scuole coinvolte nell’iniziativa sono state: TT “Jannuzzi” di Andria – IP “Santarella De Lilla” di Bari – Liceo statale “Bianchi-Dottula” di Bari – IIS “Righi” di Di Cerignola – ITC “Aldo Moro” di Trani.

 

https://youtu.be/1FDQahN3940

https://youtu.be/eb_UHOCRoMg

https://youtu.be/zy-biilmvus

https://youtu.be/g6jeY7CyT-I

https://youtu.be/EYnHjNEsosQ

https://youtu.be/f45oAOMTwJ4

https://youtu.be/EQuZRCooDUc

https://youtu.be/7N19hR4ycgs

https://youtu.be/Qf2gFYzZSJM

https://youtu.be/874HX_GeZl0

https://youtu.be/ZhTtZgvlIy4

https://youtu.be/Re7Jq_FPMQ8

https://youtu.be/dNzVGfmwUr0

https://youtu.be/XuJNJfbbYbc

https://youtu.be/94isqi2BDsI

https://youtu.be/e6-UeUIulVA

https://youtu.be/57LibcM-hRw

https://youtu.be/vtP89nCD36A

 


UIL Toscana Diffusa giugno 2025

Presentazione presso la UIL Toscana del libro "Toscana diffusa: un nuovo modello di sviluppo sostenibile"

Questa mattina, nella sede centrale della UIL Toscana in via Corcos a Firenze, si è tenuta la presentazione del volume “Toscana diffusa: un nuovo modello di sviluppo sostenibile”: un importante momento di approfondimento e discussione sulle idee e progetti per la centralità delle aree interne nella regione.

Il volume raccoglie i lavori di due giornate di approfondimento del Consiglio Regionale Unipol della Toscana sui temi della sostenibilità in Toscana, svoltesi nell’ambito del Festival della Sostenibilità di ASviS, con l’intento di condividere scenari, idee e progetti per cogliere orientamenti e bisogni emergenti a livello territoriale (maggiori informazioni qui).

I temi toccati sono stati molti: dalla desertificazione dei servizi allo spopolamento di queste aree, fino alle varie peculiarità sociali ed economiche di queste aree, passando per la sanità di prossimità e la digitalizzazione.

Durante la presentazione sono intervenuti il Segretario Generale UIL Toscana 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐅𝐚𝐧𝐭𝐚𝐩𝐩𝐢𝐞̀, il curatore del volume 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐢𝐧𝐢 𝐁𝐞𝐧𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 ed il Responsabile nazionale CRU Unipol 𝐅𝐚𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐒𝐚𝐜𝐜𝐡𝐞𝐥𝐥𝐢. Ha moderato il Responsabile comunicazione UIL Toscana 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢.

 


immagina oristano 2025

Ad Oristano il festival "Immagina - Perché domani"

Dal 25 al 28 giugno 2025, la città di Oristano ospiterà la quarta edizione dell'evento organizzato all'interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile, intitolato “IMMAGINA – Perché domani”. Quattro giornate intense, ricche di incontri, tavole rotonde con ospiti di rilievo nazionale e internazionale, eventi culturali pomeridiani e spettacoli serali. Tra gli appuntamenti più attesi, il concerto di Francesco Renga il 27 giugno.

Il Festival si propone come spazio di riflessione e visione su temi cruciali per il nostro presente e il futuro delle nuove generazioni. Al centro del dibattito: l’abitare sostenibile, la dignità del lavoro, la povertà culturale, la sfida climatica e il ruolo attivo dei giovani.“Immaginare” diventa il filo conduttore e la sfida più urgente.

Quattro saranno i focus tematici dell’edizione:

  • Cooperazione imprenditoriale e politica per la rigenerazione dei territori, con attenzione particolare al Mezzogiorno;
  • Politiche della conoscenza e contrasto alla povertà culturale;
  • Abitare sostenibile, con proposte per un nuovo piano casa che metta al centro giovani, studenti e lavoratori;
  • Tecnica, mercato, etica e politica, per ridefinire i ruoli del cambiamento sostenibile in chiave democratica.

Un Festival che non offre soluzioni semplici, ma invita tutti – cittadini, esperti, istituzioni – a immaginare insieme un futuro più giusto e possibile.

L'iniziativa è promossa da Legacoop Sardegna e Dromos, in collaborazione con il CRU – Consiglio Regionale Unipol, ASVIS – Agenzia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Forum Disuguaglianze Diversità, e Consorzio UNO – l’Università di Oristano, con il patrocinio del Consiglio e della Giunta Regionale della Sardegna, della Provincia di Oristano e del Comune di Oristano.

Consulta il programma completo in pdf sul sito di Legacoop Sardegna.

 

immagina oristano 2025

immagina oristano 2025


Agrobiodiversità: concluso il progetto formativo con BaGAV e CRU FVG

Si è concluso lo scorso 16 aprile con la visita alla banca del germoplasma autoctono vegetale BaGAV di Udine il ciclo di incontri didattici nelle scuole #AGROBIODIVERSITà X IL FUTURO”, percorso attivato nel 2024 dal CRU Friuli-Venezia Giulia  che ha visto coinvolti gli Istituti Tecnici Agrari  e "P. d'Aquileia" di Cividale del Friuli e I.S.I.S. "Brignoli-Einaudi-Marconi” di Gradisca d’Isonzo. Gli insegnati e i formatori coinvolti nel percorso hanno avuto il piacere di condividere con Legacoop  FVG e con il CRU  FVG alcune riflessioni sull’esperienza appena conclusa.

Lezioni frontali, attività pratiche e visite sul campo hanno fornito, ai circa 40 alunni delle due classi 4° coinvolte, le conoscenze necessarie per comprendere come la biodiversità in agricoltura sia una ricchezza essenziale e una preziosa alleata per affrontare le numerose sfide che le future generazioni dovranno fronteggiare.

A guidare gli alunni alla scoperta di antiche varietà di mais, di fagiolo e di altre coltivazioni, è stato il professore dell'Università di Udine Fabiano Miceli promotore e ideatore del percorso.

Ad arricchire il bagaglio di conoscenze degli studenti e a conclusione del progetto stesso, vi è stata la visita presso la banca del germoplasma autoctono vegetale BaGAV, struttura di conservazione e ricerca che da numerosi anni lavora per conservare, studiare e diffondere non soltanto varietà di specie coltivate, ma anche piante erbacee spontanee rare e fortemente minacciate. Questa eccellenza friulana, che trova casa presso l'azienda agricola "A. Servadei" dell'Università degli Studi di Udine, custodisce, sia presso le proprie celle frigo che nei terreni circostanti, alcune centinaia di varietà, tra specie erbacee coltivate e spontanee, nonché numerose accessioni di specie arboree.

La speranza di tutti i partecipanti, sottolinea il docente Davide Mosetti dell’istituto agrario “P. d'Aquileia" di Cividale del Friuli, è che la collaborazione tra i due Agrari, il CRU FVG, Legacoop FVG e BaGAV possa proseguire nei futuri anni scolastici per poter fornire validi spunti di riflessione ai futuri imprenditori agricoli.

Al commento di Mosetti si aggiunge quello del professor Siega dell’ “I.S.I.S. "Brignoli-Einaudi-Marconi” di Gradisca d’Isonzo: ” Per prima cosa vorrei ringraziare personalmente il CRU FVG  e Legacoop FVG per l'opportunità data ai due Istituti di svolgere il progetto sull'agrobiodiversità, argomento caro ai due poli scolastici e punto centrale in diverse materie curricolari e per l'organizzazione impeccabile anche dei trasporti. Un sentito ringraziamento anche al docente Miceli che si è prestato ad accompagnare, istruire e seguire i ragazzi lungo tutto lo svolgimento del progetto stesso”.

I docenti, auspicando il ripetersi di questa modalità di percorsi didattici in futuro, suggeriscono che questi abbiano una connotazione marcatamente pratica al fine di fornire agli alunni coinvolti delle abilità aggiuntive e valorizzare le varie conoscenze apprese nelle diverse materie curricolari. Ad esempio si potrebbero rafforzare le attività di riconoscimento, identificazione e descrizione delle piante al fine di compilare una ipotetica scheda di accettazione di materiale nella banca del germoplasma, o realizzare piccole prove sulle caratteristiche tecnologiche/organolettiche delle specie vegetali.

Come CRU, a livello nazionale , accogliamo favorevolmente i feedback provenienti dalle esperienze nelle scuole e sottolineiamo l’importanza di instaurare legami continuativi e proficui con gli istituti scolastici del territorio , con l’obiettivo di proporre nel corso degli anni percorsi  sui temi dell’Agenda 20 30 dell’Onu.