Culture: Patrimonio, arte, territorio, turismo

Progetto culture - Meridee - CRU Unipol

L'Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità, pari a 51, il 5% del totale mondiale. La composizione del patrimonio artistico-culturale in Italia si caratterizza per ricchezza e varietà: tra musei, aree archeologiche e complessi monumentali esistono circa 4.588 siti storico-culturali. Le regioni del Sud, in entrambe le sfere (cultura e siti turistici) hanno una potenzialità unica, che l’accentuata stagionalità e la mancanza di una vera industria di settore limitano fortemente.

Fatti – dati

  • Quello dei beni culturali è un settore esposto a una profonda contraddizione: a fronte dello straordinario valore strategico che questa risorsa rappresenta – anche sul piano economico – per il futuro del paese, si registra una cronica insufficienza della spesa per la tutela e lo sviluppo del patrimonio culturale (più in generale, per la cultura). Una contraddizione che si riflette anche sul controllo del territorio: il debole contrasto alla violazione delle norme urbanistiche mal si collega ad un territorio strutturalmente fragile ed eccezionalmente ricco di valori storici.
  • Aumenta – soprattutto fra i giovani – l’impressione delle persone di vivere in luoghi affetti da evidente degrado, anche se questa percezione non si traduce in una speculare attenzione per la sua tutela. In questo ambito sono molto evidenti le disparità regionali, non tanto negli indicatori di dotazione (beni culturali e verde storico), quanto in quelli riferibili alle politiche pubbliche: nella spesa comunale per la gestione del patrimonio culturale (con valori pro capite al Nord più che tripli rispetto al Sud), nella diffusione dell’abusivismo edilizio (in alcune regioni del Sud supera il 50% della produzione edilizia legale), e in altri indicatori ancora.
  • Il turismo produce ricchezza in Italia. Il contributo totale del settore all’economia è di 159,6 miliardi di euro (10,3% del PIL), un impatto che si riflette in modo rilevante sul mondo del lavoro se si pensa che sono oltre 2,6 milioni i posti di lavoro diretti o indiretti generati da questa industria (11,6% dell’occupazione nazionale). Il valore dell’industria turistica per l’economia italiana è superiore alla media mondiale (9,5% del Pil) ed europea (8,7% del Pil).
  • Nel 2015 gli arrivi sono aumentati del 2,6%, in valore assoluto si tratta di oltre 109,4 milioni di persone; mentre le presenze sono cresciute dell’1,9% (385 milioni). Guardando al turismo internazionale, l’Italia si posiziona al quinto posto con quasi 49 milioni di turisti, dopo i competitor diretti Francia (primo posto) e Spagna (terzo posto). Punti deboli dell’offerta italiana sono i prezzi poco competitivi (posizione 133 per price competitiveness). La percentuale di turisti stranieri aumenta più di quelli domestici: nel 2015 gli stranieri rappresentavano il 49% per gli arrivi e il 49,5% per le presenze; la spesa di questo pubblico in Italia è stata di 35,8 miliardi di euro (+4,5% rispetto al 2014).
  • Il turismo del Sud Italia mostra diversi primati: 1) primo per permanenza media degli italiani presso le strutture ricettive (4 giorni, mentre la italiana 3,5 giorni); 2) primo per tasso di crescita delle strutture ricettive (28.200 nel 2014, con una crescita del 6% rispetto all’anno precedente spinta per lo più dalle strutture extra alberghiere); 3) primo per presenza di esercizi alberghieri, con oltre 633 mila posti letto (46% delle strutture ricettive italiane).
  • Il turismo è un settore trasversale in grado di attivare ricchezza anche in altri ambiti collaterali: oltre alla spesa per agli alberghi e ristoranti (55%), la spesa dei turisti si indirizza a beni culturali (14% della spesa), moda (10%), alimentare (7%), trasporti (6%). A parità di spesa, per ogni presenza aggiuntiva nel paese l’Italia genera 103,4 euro di Valore Aggiunto; il Sud nello specifico, per ogni presenza aggiuntiva nell’area, genera 70,8 euro di Valore Aggiunto risentendo maggiormente della stagionalità del turismo nelle località balneari che determina il 39,8% delle presenze totali. Per ogni presenza aggiuntiva, il turismo culturale genera 105,4 euro di Pil e il valore sale ancora nel caso del turismo enogastronomico (119,6 euro).
  • La potenzialità economica del turismo varia in base alle destinazioni e alla varietà dell’offerta: entra in gioco l’effetto «qualità / servizi». Le regioni del Sud, grazie alla varietà di turismi sviluppabili, hanno ampi margini di crescita sostenuta da una evoluzione del sistema di ospitalità delle destinazioni e dalla capacità di attrarre turisti stranieri. Elementi chiave per la crescita del settore sono un adeguato sviluppo infrastrutturale (aeroporti, porti, strade, ferrovie e telecomunicazioni); l’impiego di innovazione tecnologica come azione abilitante per valorizzare il patrimonio e modificare i modelli di business.

Hai un progetto o un’idea da segnalare al tavolo Culture? Vuoi partecipare ai lavori?
Compila la scheda e contatta la nostra segreteria.

Goal dall’Agenda 2030

(12) Consumo responsabile [Web ]

 

SUGGESTIONI

  • Masterplan Legacoop, su turismo culturale, nascita di un Osservatorio culturale, partenariato pubblico-privato  [PDF dimensione file 259 kB ]
  • Laboratorio Sud CGIL su reclutamento e assunzione straordinaria di giovani; forte coordinamento nazionale con definizione di un Piano Cultura e Turismo; individuazione di 20 poli turistici nel Mezzogiorno [PDF dimensione file 146 kB ]
  • Smart Specialization Strategy – tutte le regioni [Web ]
  • Piano Strategico del Turismo 2017-2022, MIBACT [Web ]
  • PON Cultura e Sviluppo [Web ]

Iniziative di CRU UNIPOL sul tema “Culture”

Costa Toscana, il brand per lo sviluppo

Nuova vita agli spazi abbandonati con il bando culturability di Fondazione Unipolis

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi