Un progetto di ricerca biennale condotto da Fondazione ADAPT, con un’indagine sul campo condotta in Emilia-Romagna, Lombardia e Sicilia

La condizione giovanile all’interno del mondo del lavoro è sempre più caratterizzata da dinamiche di transizione continua tra mercato e non mercato. Una situazione più complessa rispetto alle tradizionali transizioni dalla occupazione alla disoccupazione (e viceversa): si tratta di riconnettere ai profili di carriera dei tratti dei percorsi biografici caratterizzati dallo svolgimento di attività che pur avendo un valore, spesso anche economico (lavoro senza mercato), si svolgono in “aree grigie”, in assenza di tutele e adeguati strumenti di valorizzazione delle competenze agite. Il riferimento è alle esperienze di alternanza scuola-lavoro, di tirocinio curriculare e non, al volontariato, alle attività formative che implicano momenti di esperienza lavorativa, fino al lavoro nero o a quello tramite piattaforma.

Per tenere conto di tutto ciò, è necessario costruire un sistema di tutele non incentrate esclusivamente sul contratto di lavoro o sul mercato del lavoro, ma costruite intorno alla persona, con l’obiettivo di accompagnare i giovani in ingresso nel mercato del lavoro e nella vita adulta nello sviluppo della loro professionalità. Con questo concetto, si fa riferimento a una sfera della vita che intercetta, in diverse fasi, il rapporto tra persona e società, con particolare riguardo all’impiego delle proprie attitudini, capacità, competenze, tratti di personalità per intervenire nella realtà producendo un cambiamento in grado di creare valore.

Attraverso un progetto di ricerca biennale condotto in collaborazione con Fondazione ADAPT, come Fondazione promuoviamo lo studio di condizioni, strumenti e politiche in grado di concretizzare la prospettiva dello sviluppo della professionalità dei giovani nel lavoro fuori mercato. Attraverso un’indagine empirica in tre regioni italiane con caratteristiche socio-economiche differenti (Lombardia, Emilia-Romagna, Sicilia), verranno analizzate le transizioni biografiche e lavorative di gruppi di giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni, con particolare riferimento alle attività di lavoro senza mercato, al fine di mapparne la frequenza, le caratteristiche, gli esiti e individuare le condizioni che possono favorirne o ostacolarne la caratterizzazione come transitional employment e momenti di socializzazione lavorativa “capacitante”.​

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