Presentati all’Istituto Nautico “San Giorgio” di Calata Darsena i risultati del Progetto O.R.A. – Open Road Alliance di Fondazione Unipolis e Cittadinanzattiva, iniziativa di educazione al corretto comportamento stradale che ha coinvolto 140 docenti e 1863 studenti di 93 classi dell’ultimo anno delle scuole secondarie di 2° grado di 14 Città Metropolitane e 32 comuni il cui impegno ha prodotto anche il primo Manifesto della mobilità sostenibile della scuola italiana.

L’evento di stamattina è stato condotto dal referente di O.R.A. per Unipolis Francesco Moledda. Oltre all’assessore alla sicurezza e Polizia Locale Giorgio Viale sono intervenuti il consigliere delegato ai trasporti della Città Metropolitana Claudio Garbarino, l’assessore all’istruzione di Camogli Elisabetta Abamo, il dirigente dell’ufficio II Ambito Territoriale di USR Liguria Alessandro ClavarinoMarco Scarponi della Fondazione Michele Scarponi onlus, il dirigente dell’Istituto Nautico Paolo Fasce e Ugo Zanchetta responsabile Sostenibilità Gruppo Unipol Nord Ovest.

Protagonisti del confronto con gli amministratori locali sono stati gli studenti della 5a BT dell’Istituto “Vittorio Emanuele II – Ruffini”, il cui elaborato “Il momento è ORA. Salva il domani!” (illustrazione grafica nella quale il cittadino modello viene immaginato nelle vesti di un supereroe che contribuisce al cambiamento abbandonando cattive abitudini) è valso l’inserimento tra le dieci classi vincitrici del Progetto O.R.A. – Open Road Alliance. Con loro anche ragazze e ragazzi delle sedi di Genova e Camogli dell’Istituto Nautico “San Giorgio”, anch’essi autori di lavori dall’alto livello creativo: “Ecologico dentro, Ecoegg fuori, un nuovo modo di pensare”, 5a CUCN Istituto Nautico “San Giorgio” Camogli; “Si parte da noi.. Condividi il viaggio e salva il pianeta”, 5a L1 Istituto Nautico “San Giorgio” Genova e “B. A. F., sull’onda dell’innovazione. Una navigazione sostenibile alla scoperta delle green boats!”, 5a L2 Istituto Nautico “San Giorgio” Genova. Agli studenti partecipanti è stato conferito il ruolo di ambasciatori della mobilità sostenibile nelle comunità in cui vivono.

Gli elaborati sono scaturiti dal confronto con il Ministro Enrico Giovannini, avvenuto durante la Settimana Europea della Mobilità dello scorso settembre, e rappresentano la conclusione di un percorso formativo e laboratoriale durante il quale, tra il 2020 e il 2021, gli studenti hanno analizzato la mobilità nella sua dimensione sociale, economica, ambientale ed anche dal punto di vista della sicurezza.

«Per improntare la mobilità urbana del futuro a una maggiore sostenibilità e sicurezza stradale, è importante per le amministrazioni statali e locali ascoltare le idee e i consigli dei più giovani, che saranno i cittadini e la classe dirigente del domani – ha commentato l’assessore alla sicurezza e Polizia Locale Giorgio Viale -. Il progetto Open Road Alliance, promosso da Fondazione Unipolis insieme a Cittadinanzattiva, va nella direzione giusta, coinvolgendo i ragazzi e i ragazzi di tutta Italia nella progettazione e realizzazione di una mobilità realmente sostenibile e a misura di persona. Come Comune di Genova, siamo orgogliosi che gli studenti e le studentesse delle nostre scuole, in particolare l’Istituto Nautico “San Giorgio” e l’Istituto “Vittorio Emanuele-Ruffini”, siano stati tra gli artefici, a livello nazionale, di questo manifesto della mobilità sostenibile destinato a influire positivamente, e in maniera incisiva, sulle politiche pubbliche locali e di Governo che daranno, alle città italiane, più sicurezza ed ecosostenibilità».

«Come consigliere delegato ai Trasporti della Città Metropolitana di Genova – ha aggiunto Claudio Garbarino -, condivido in maniera convinta i principi che animano progetti come questo, e tutte le attività che promuovono i nuovi modelli di mobilità, coinvolgendo soprattutto i giovani sui temi della mobilità sostenibile e sicura. L’Ente che rappresento ha varato il PUMS (Piano della mobilità sostenibile) e sta lavorando sul Biciplan, documenti che pongono l’obbiettivo della sicurezza stradale come uno dei punti cardine da rispettare nella progettazione della mobilità green. Una nuova cultura e consapevolezza deve essere acquisita per il rispetto delle persone, soprattutto dei più fragili e vulnerabili; la mobilità sostenibile pone noi amministratori di fronte a delle scelte di ridistribuzione democratica dello spazio stradale, e le azioni ed i progetti di informazione e di sensibilizzazione verso tutti i cittadini sono tra i nostri obbiettivi prioritari».

«E’ stata una giornata molto importante – dichiara Marco Scarponi, presidente della Fondazione Michele Scarponi – perché parlare di mobilità sostenibile, mettendo al centro i ragazzi, e facendo loro progettare una nuova strada e costruendola insieme, è ciò che bisogna fare per trasformare la nostra cultura della strada, facendola diventare più sicura e sostenibile. Mi ha fatto molto piacere tornare qui a Genova, una città che dimostra ancora una volta di voler dare il suo contributo per cambiare la cultura italiana della strada».

«L‘Amministrazione di Camogli si congratula con gli allievi della 5a CUCN dell’Istituto Nautico Camogli per l’impegno e la partecipazione al progetto O.R.A. Open Road Alliance per Unipolis. Il loro elaborato, dedicato a un modo totalmente ecologico di pensare la mobilità sostenibile, rappresenta un importante contributo al Manifesto Mobilità Sostenibile della Scuola Italiana, e si allinea all’approccio fatto proprio anche dalla nostra Amministrazione comunale per una maggiore attenzione, sensibilità e fattibilità riguardo ai temi della sostenibilità in ogni aspetto della vita quotidiana», conclude Elisabetta Abamo, assessore all’istruzione di Camogli.

 

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