È stata presentata ieri online, durante l’evento dal titolo “Riqualificazione urbana” iniziativa del CRU Veneto organizzata per il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASVIS,  la ricerca di IRES Veneto dal titolo “La condizione abitativa e la condizione urbana in Veneto. Come migliorare la qualità della vita nelle città“.

L’evento è stato aperto da Elena Di Gregorio Presidente Cru Veneto (min. 3.20 nel video a seguire) che ha motivato l’utilità della ricerca che il CRU Veneto ha commissionato la ricerca a Ires per la centralità che riveste attualmente il tema della casa e dello sviluppo urbano nella vita delle persone.

La ricerca, presentata da Patrizia Daneluzzo e Matteo Civiero Ricercatori Ires Veneto Co-autori della ricerca (min. 12.30, qui le slide) si è basata  su un mix di dati quantitativi e qualitativi raccolti dalle rilevazione ISTAT, da altre ricerche fatte negli ultimi anni e da interviste realizzate ai cittadini. In Veneto le case sono mediamente di piccole dimensioni e vecchie (con classe energetica bassa). In periodo pre-covid  però malgrado questo, non si registrava un grande disagio abitativo che invece è diventato molto più marcato durante il periodo della pandemia. Negli ultimi anni, così a fronte comunque di un non consumo di territorio, si è comunque registrato un alto tasso di cambio di abitazione, con aumento anche delle richieste di affitto.

La qualità della vita presenta grandi disomogeneità tra le diverse provincie con Treviso che registra un indice di qualità della vita in crescita negli ultimi anni mentre Rovigo in decisa diminuzione.

Cose ci attende nel futuro? La ricerca evidenzia alcune tendenze. La crescita della popolazione anziana, il degrado che che si estende dalle periferie e raggiunge anche i centri città e la sempre maggiore diffusione dei “city users”, cittadini che vivono la città ma abitano nell’hinterland. Ma anche  ricerca di sostenibilità, la domotica, il co-housing (anche tra giovani/anziani) e l’housing sociale.  La ricerca completa è scaricabile qui

A commento della ricerca Mario Conte Presidente Anci Veneto, sindaco di Treviso (1h.3min) ha poi sottolineato  come il lavoro di Anci regionale sia focalizzato ad aiutare soprattutto i piccoli comuni in difficolta gestire i finanziamenti del PNRR con l’obiettivo di diffondere una visione comune e ampia di progettualità. Il cambiamento inoltre deve essere progettato sulle nuove tecnologie mantenendo una grande attenzione e sensibilità verso gli anziani.

Salvina Sist, Direttore Pianificazione Territoriale Regione Veneto (1h.16min qui le slide)), ha poi presentato le varie iniziative che sta portando avanti la Regione Veneto sul contenimento del consumo del suolo e sulla rigenerazione urbana.

A seguire Laura Mariani, Co-Coordinatrice Goal 11 Agenda 2030 (1h.36min) , ha evidenziato come la ricerca abbiamo messo in evidenza diverse problematiche di sostenibilità sociale e ambientale, che la pandemia ha poi accentuato,  rendendo le risorse in arrivo indispensabili per creare linee di progetto in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

L’iniziativa è poi stata chiusa da Pierluigi Stefanini Presidente del Unipol Gruppo e di Asvis (1h54min). “Dobbiamo lanciare un grido di allarme. Ci sono ritardi, difficolta e incongruenze per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Ci sono però anche le condizioni per reagire dando una risposta corale, condivisa, univoca e integrata. È necessario, ha continuato Stefanini, accelerare il processo per aggiornare la strategia nazionale di sviluppo sostenibile definendo degli obiettivi precisi. Come Asvis, proponiamo che venga elaborata un’agenda dello sviluppo sostenibile delle aree urbane e un cabina di regia sui temi della rigenerazione urbana presso il ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile”.

Di seguito il video integrale dell’evento.

 

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