Le realtà di Volontariato e del Terzo Settore che operano nei nostri territori, molte delle quali continuando ad operare  anche in questo momento di grave emergenza, devono essere sostenute per non arrestare il loro fondamentale ruolo nelle nostre comunità.

È questo il messaggio di Giuseppe Apostoliti, Portavoce del Forum Terzo Settore di Catanzaro/Soverato nella lettera che ha indirizzato a Jole Santelli Presidente della Giunta Regionale
e a Gianluca Gallo Assessore Politiche Sociali Regione Calabria.

Di seguito il testo completo della lettera.


FORUM TERZO SETTORE CATANZARO SOVERATO

Catanzaro 26/03/2020

Al Presidente della Giunta Regionale On.le Jole Santelli
On.le Gianluca Gallo Assessore Politiche Sociali Regione Calabria

Sostenere le realtà di Volontariato e del Terzo Settore per non arrestare la solidarietà nei nostri territori.

Dopo decenni di esperienza, di lotta, di solidarietà, di impegno a fianco e in favore degli ultimi; dopo aver attraversato difficoltà di ogni tipo (crisi economiche, discriminazione, razzismo ed egoismo), questa volta le realtà del Terzo Settore della nostra Regione rischiano di non superare le difficoltà che l’emergenza Covid-19 ha creato e di chiudere definitivamente facendo venire meno un apporto fondamentale per il nostro territorio.

In Calabria operano centinaia di realtà – che ormai da molti anni svolgono un ruolo imprescindibile nel debole sistema di welfare regionale attraverso l’operatività e la realizzazione di tutta una serie di servizi: comunità di accoglienza, centri diurni, semiresidenziali, centri di aggregazione sociale e culturale, attività di contrasto alle varie forme di povertà, sostegno alle persone in situazione di svantaggio e a rischio di marginalità, e lo fanno con il contributo fondamentale dei volontari, costruendo percorsi di sostegno e di inclusione sociale.

Questo circuito virtuoso rischia però adesso di essere arrestato e di concludersi se, nelle prossime settimane o mesi, le realtà di Terzo Settore della nostra Regione non potranno riprendere la loro consueta attività.

Il volontariato e il Terzo Settore è in prima linea nei servizi di assistenza sociale e di prossimità, spesso colmando grandi lacune del pubblico soprattutto nella nostra Regione. E proprio le organizzazioni non profit calabresi, nel complesso meno strutturate e con una già precaria situazione finanziaria, sono quelle più esposte. Ad esempio alcune risentono in maniera cronica della non attuazione delle legge 328/00.

Il rischio è di perderle e di far saltare un precario welfare comunitario che faticosamente si è costruito, incrementando in Calabria, una crisi di portata ancora maggiore per la comunità e per tantissime, troppe famiglie.

Le recenti misure adottate dal Governo non sono sufficienti, le dimensioni della crisi suggeriscono ben altri interventi.

È il momento di realizzare un’operazione straordinaria, mediante la concessione di contributi a fondo perduto da erogare non a progetti, ma a tutte le organizzazioni con esperienza e radicamento nei territori che a vario titolo gestiscono e/o erogano servizi alla popolazione e in particolare ai soggetti a rischi di marginalità e di esclusione sociale.

Al Governo Regionale si chiede di attivare, in questo frangente di profonda criticità, agevolazioni e scelte di sostegno economico alle molte realtà del Terzo settore, del volontariato e della solidarietà sociale, che sono una parte importante ed essenziale del sistema sociale regionale, senza il cui impegno centinaia di migliaia di persone rischiano di ripiombare nella miseria e in situazioni di grave disagio sociale; un appello, per far sì che non siano sempre i più poveri e chi è più in difficoltà a dover pagare il prezzo più alto di ogni crisi.

Il patto che si può costruire tra l’ente Regione e le realtà del Terzo Settore Regionale è che queste ultime si impegnino a restituire, in termini di accoglienza e di solidarietà, in modo che nessuno possa essere lasciato indietro, tutto quello che ci sarà erogato. Una volta finita l’emergenza, si potrà così tornare alle attività normali e magari, partendo dall’esperienza realizzata, provare a pianificare insieme il piano regionale per le politiche sociali in Calabria.

Pertanto, la proposta è rivolta direttamente ai decisori Regionali, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Calabria On.le Gallo. “È il momento di realizzare un’operazione straordinaria di sostegno al Terzo settore calabrese. Si propone la messa in campo di un intervento per sostenere le organizzazioni di Terzo settore (con particolare attenzione alle associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e cooperative sociali) mediante la concessione di contributi a fondo perduto da erogare, non in base ad una faticosa selezione di progetti, ma a tutte le organizzazioni che rispondano a requisiti minimi di continuità operativa, di esperienza, di radicamento nei territori.

L’azione da realizzare è quella di sostenere le organizzazioni in quanto tali, nella certezza che la loro presenza garantisce un livello di servizi ed un minimo di coesione sociale indispensabili nella crisi e nella faticosa fase di ricostruzione.

Le risorse finanziarie possono essere reperite dai Fondi strutturali se necessario disimpegnando alcune risorse FSE destinate a progetti di difficile realizzazione, o riattivando risorse di bandi già esperiti che a conclusione della fase di valutazione delle proposte presentino residui significativi, che non verranno mai messe a bando.

La proposta ovviamente si presta ad obiezioni di tipo formale e procedurale cerchiamo di prevenire quelle che possono essere le due principali obiezioni a questa proposta.

La prima è che i regolamenti, le procedure ed i criteri che guidano l’utilizzo dei Fondi comunitari sono incompatibili con quest’idea: obiezione molto debole; se non ora, in situazione di estrema emergenza, quando si potranno modificare regole e procedure che spesso, ed ora più che mai, ci appaiono troppo pesanti ed incomprensibili. E poi, per fortuna, in questi giorni sono frequenti sacrosante forzature ed intelligenti innovazioni delle regole. E, per un principio di analogia, quel che vale per le imprese può valere anche per il volontariato e il Terzo settore.

La seconda obiezione è che un intervento del genere potrebbe essere percepito come parziale e poco incisivo. Vi sono esperienze, know how e procedure di controllo che limitano al massimo questo rischio, soprattutto attraverso il coinvolgimento di strutture che da anni operano per il sostegno e la qualificazione del volontariato e del terzo settore.

Per la realizzazione di questa proposta si potrebbe attivare una collaborazione fattiva tra la Regione e la rete Regionale dei Centri Servizi al Volontariato, organismi che negli anni hanno sviluppato una significativa esperienza e che conoscono bene le realtà del Terzo Settore Regionale. L’esperienza dei Centri Servizio al Volontariato della Calabria, se lo si ritiene utile, è a totale disposizione dell’Ente Regione per l’attuazione della proposta. I Centri di Servizio possono svolgere il ruolo di Segreteria tecnica e di monitoraggio operativo, in stretta collaborazione e sinergia con gli uffici regionali.
Ovviamente questa proposta, necessaria per attenuare i disagi imposti dall’emergenza sanitaria; ma indispensabile in vista della fase di ricostruzione, che va precisata e ulteriormente dettagliata in alcuni aspetti tecnico-operativi, a partire dall’individuazione delle risorse che possono essere rese disponibili, speriamo possa essere accolta dal governo regionale.

Il Portavoce Forum Terzo Settore Cz /Soverato

Giuseppe Apostoliti

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