L’evento di presentazione dello studio “La Legge di Bilancio 2020 e lo sviluppo sostenibile. A che punto siamo?” promosso da Asvis si è svolto oggi a Roma a porte chiuse e in diretta YouTube sul canale di Asvis. Sono intervenuti, oltre al presidente e al portavoce dell’ASviS, Pierluigi Stefanini e Enrico Giovannini, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, il Presidente del Parlamento Europeo David Maria Sassoli e la Coordinatrice dell’Intergruppo parlamentare per lo sviluppo sostenibile Chiara Braga, oltre ai rappresentanti di quattro associazioni di giovani: Aiesec Italia, Rome Hub Global Shapers, European Youth Parliament, Fridays for Future Roma.

Lo studio indipendente valuta l’impatto dei provvedimenti della Legge di Bilancio sulle diverse dimensioni dello sviluppo sostenibile, per comprendere come le misure varate dal governo incidano sul benessere collettivo. L’intento è quello di verificare se l’Italia ha iniziato a orientare le proprie scelte in favore della sostenibilità, per condurre il nostro Paese su un sentiero di sviluppo sostenibile.

Il documento dell’ASviS rappresenta un unicum sul panorama nazionale, un’innovazione capace di dimostrare la concretezza delle proposte dell’Agenda 2030 e il disegno per raggiungerle. Durante la presentazione è stata anche fornito un aggiornamento sulla situazione italiana relativa a ogni Obiettivo di sviluppo sostenibile, aggiornamento che fa seguito al Rapporto 2019 “L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, presentato lo scorso 4 ottobre.

“La Legge Bilancio 2020 mostra un cambio di impostazione a favore  dello sviluppo sostenibile” ha detto Enrico Giovannini: nel suo intervento. “Riprende proposte ASviS, ma per alcuni settori, come educazione, occupazione giovanile, tutela della biodiversità, i provvedimenti sono insufficienti.” Ha poi aggiunto “21 dei 169 Target dell’Agenda 2030 hanno scadenza al 2020. Su alcuni siamo fuori trend, è chiaro che senza azione non invertiremo tendenza negativa, come quella che mostra l’aumento delle morti per incidente stradali”.

Lo studio è scaricabile in formato PDF qui

Fonte foto canale Twitter Asvis.

 

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