In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il Gruppo Unipol e CUBO, con il supporto della Commissione Pari Opportunità del Gruppo, propongono una riflessione molto attuale sul tema, con uno sguardo al ruolo della donna nel mondo del lavoro e presentando esempi di aziende virtuose con testimonianze concrete di quanto è possibile fare. Il programma è parte integrante del Festival La Violenza Illustrata XIV edizione che prevede numerose iniziative per celebrare il 25 novembre. Due gli eventi di questa rassegna.

Il 22 novembre, presso la Mediateca di CUBO (Piazza Viera de Mello, 5), si è tenuto il convegno DONNE E LAVORO Aziende in rete contro la violenza con l’obiettivo di tener alta l’attenzione sul tema della violenza contro le donne in ottica di sensibilizzazione e prevenzione. Moderato dalla giornalista Monica D’Ascenzo, l’incontro è stato occasione di un confronto ed uno scambio di best practice tra imprese che possono avere un ruolo attivo sia verso i propri dipendenti che verso il tessuto sociale. Sono intervenuti, Stefania Ascari deputata Commissione Giustizia, Lella Costa attrice e autrice, Francesco Malaguti presidente Camst, Giorgia Ortu La Barbera responsabile scientifica del Progetto Libellula, Lella Palladino presidente D.i.Re Donne in Rete contro la Violenza, Pierluigi Stefanini presidente Gruppo Unipol, Valeria Valente senatrice e presidente Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, Valeria Valotto vicepresidente Quid Impresa Sociale

“Oggi abbiamo deciso di lasciare un segno, una panchina rossa che ricordi a tutte le donne che subiscono violenza che non sono sole – ha dichiarato Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo Unipol -. Abbiamo scelto di farlo in azienda perché le imprese sono il principale luogo di socializzazione, dove tutti, uomini e donne non devono mai dimenticare che il rispetto dell’altro è alla base di qualsiasi relazione umana”.

La panchina rossa, simbolo del Progetto Libellula ovvero il primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere di cui Unipol fa parte, è stata installata in Piazza Vieira De Mello, nell’area verde posta al centro della sede bolognese della compagnia assicurativa. La panchina riporta sia la scritta L’amore genera amore e non violenzasia il numero telefonico 1522 corrispondente al servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità ed attivo 24 h su 24, con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.

All’evento del 22 se ne aggiungerà uno in programma lunedi 25 novembre 2019 alle ore 21.00, presso l’Unipol Auditorium “Enea Mazzoli” (via Stalingrado, 37) che ospiterà L’ALTRA CARMEN Storia di un femminicidio, uno spettacolo che, attraverso le arie dell’opera di Bizet e una rivisitazione passionale e travolgente delle melodie e delle coreografie in stile flamenco, sottolinea l’aspetto drammatico ed emotivo del personaggio di Carmen, qui presentato in duplice visione: da un lato una donna capace di superare le convenzioni, mai incline a scendere a compromessi, dall’altro una personalità incostante, egoista, seduttiva che mette a dura prova le sicurezze della società patriarcale.

Gli interpreti Claudia Marchi mezzosoprano, Alessandro Goldoni tenore, Rosa D’Alise soprano, Maurizio Leoni baritono conducono il pubblico in una riflessione sulla violenza di genere, vista come risultato non di azioni isolate ma legate a una precisa mentalità che colpevolizza la vittima. Accompagnamento musicale di Paola Dal Verme al pianoforte, Anton Bervoski al violino, Josè Salguero al canto flamenco, Alberto Rodriguez alla chitarra, Tommaso Sassatelli alle percussioni, danzano Rita Marchesini, Ondina Cassotta e Andrea Natoli.

Gli appuntamenti sono aperti a tutti con prenotazione consigliata su cubounipol.it

CUBO è il museo d’impresa del Gruppo Unipol, uno spazio dove la cultura viene condivisa. Raccontiamo il patrimonio, la storia di Unipol e il ruolo sociale dell’assicurazione con il linguaggio della cultura e dell’arte, consapevoli che la cultura è il principale strumento di sviluppo, inclusione e dialogo sociale.

(Foto: canale Twitter Gruppo Unipol)

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