Sì è svolto questa mattina, presso la Camera di Commercio di Roma, nella bellissima Sala del Tempio di Adriano, l’iniziativa “La vitalità dei corpi intermedi. La contrattazione di secondo livello e il welfare integrativo nel Lazio” promossa da il Consiglio Regionale Unipol del Lazio, all’interno di Écoslab, Biennale dello Sviluppo Economico e Sociale del Lazio. Al centro dell’iniziativa, il ruolo e l’importanza dei corpi intermedi, attraverso la contrattazione decentrata, per creare sviluppo, coesione sociale, collaborazione regolata fra le forze sociali.

Molte sono le personalità che sono intervenite nel corso della mattinata, tra cui: Tiziano Treu (Presidente CNEL), Gian Paolo Manzella (Assessore allo sviluppo economico Regione Lazio) e Pierluigi Stefanini (Presidente Gruppo Unipol). La giornata inoltre è stata arricchita dai contributi dei Segretari Generali di CGIL/CISL/UIL del Lazio, dei Presidenti di Confesercenti, Legacoop e Unindustria del Lazio, di Lorenzo Tagliavanti (Presidente della CCIAA di Roma), Raffaello Bronzini (Banca d’Italia) e Romolo De Camillis (Direttore Generale per i Rapporti di lavoro e le Relazioni Industriali Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).

Questa iniziativa fa seguito agli incontri, sempre organizzati dal CRU del Lazio, che si sono tenuti nel 2013 (Welfare Italia. Focus sul Lazio), nel 2015 (Tornare a crescere e sviluppare il welfare) e nel 2017 (Lazio in movimento. Crescita, coesione sociale, welfare) focalizzati sui temi economici e sociali della Regione Lazio.

Come per i precedenti incontri, anche quest’anno la base della discussione è stata fornita da una ricerca sul campo compiuta, su mandato del CRU Lazio, dall’Istituto di ricerca RUR del Prof. Giuseppe Roma. La ricerca è scaricabile in PDF qui.

Di seguito alcune anticipazioni dei risultati emersi:

  • La contrattazione aziendale e territoriale è presente nel Lazio, totalizzando, fra 2015 e novembre 2018, 2.327 accordi pari al 7% nazionale. L’interesse riguarda la vitalità dimostrata da strutture di rappresentanza sindacale e datoriale a trovare una mediazione e sviluppare una collaborazione. Inoltre, attraverso una tale forma di contrattazione si sono sperimentate benefici integrativi, come forme premiali detassate o istituti di welfare.
  • Dalla ricerca emerge come l’86,3% dei contratti di secondo livello nel Lazio facciano riferimento alla Città Metropolitana di Roma Capitale, mentre il restante 13,7% riguarda le restanti province. I settori per cui si dispone di dati relativi alla diffusione della contrattazione integrativa vedono nel Lazio il primato dell’industria manifatturiera con il 18% dei contratti. Tuttavia, risultano fortemente presenti altri comparti dell’economia laziale, in particolare alcuni sistemi imprenditoriali di servizio collocati in un contesto fra il pubblico ed il privato.
  • Da un confronto fra la distribuzione settoriale degli addetti e dei contratti, i settori a maggiore intensità nella contrattazione integrativa sono la fornitura di energia elettrica, la fornitura di acqua e gestione dei rifiuti, l’industria manifatturiera, il comparto dell’informazione e comunicazione, le attività professionali e le attività artistiche e sportive. Il settore dove al contrario si registra la minima incidenza della contrattazione integrativa è quello delle costruzioni.
  • Nel Lazio l’81% dei contratti indica come obiettivo da conseguire la produttività, il 61% la redditività, il 48% l’efficienza, il 45% la qualità, il 12% l’innovazione. Infine, riguardo ai principali contenuti presenti nei contratti di secondo livello, il welfare aziendale registra un’incidenza superiore a quella della media nazionale, come la partecipazione nelle scelte aziendali e lo smart working.

Di seguito le video interviste e le foto della mattinata:

 

 

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