Si è svolta lo scorso lunedì 15 aprile a Milano, alla presenza anche del Presidente del Gruppo Unipol Pierluigi Stefanini, la riunione del CRU Lombardia in cui si è formalizzato il passaggio di consegne tra, Luca Bernareggi, chiamato a ricoprire l’importante incarico a livello nazionale di Presidente dell’ANCC, ed Attilio Dadda, eletto Presidente nell’ultimo congresso di Legacoop Lombardia, che quindi sarà il nuovo presidente di CRU Lombardia.

L’incontro è stata l’occasione anche per un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori sui tavoli progettuali in corso, aventi come tema principale di riferimento l’innovazione sociale, in particolare orientata a quelle fasce sociali meno tutelate dall’attuale sistema vigente.

Da un lato l’universo dei giovani impegnati nelle cosiddette “nuove professioni dell’innovazione e della conoscenza” (dai platform workers al vasto mondo dei freelance a vario titolo impegnati in attività professionali che utilizzano tecnologia, web e digitale come i propri principali mezzi di produzione) con le loro difficoltà in termini di continuità di reddito e di precarietà rispetto al futuro, dall’altro la fascia dei cosiddetti “grandi anziani“, che, per effetto dei trend demografici di allungamento della vita media e della riduzione della numerosità dei nuclei familiari, vedono con l’avanzare dell’età anche aumentare il rischio di una crescente perdita di autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane e quindi l’esigenza di una assistenza sempre più continuativa e costosa per le famiglie se affrontata individualmente.

Su questi aspetti e sulle ipotesi progettuali per cercare di individuare nuove soluzioni si sono articolate le relazioni molto dettagliate dei coordinatori dei due tavoli, Valentina Cappelletti (membro della segreteria Cgil Lombardia con delega al Welfare) e Stefano Binda (da poco Segretario Regionale Cna Lombardia, in sostituzione di Pino Vivace). L’obiettivo è quello di approfondire queste tematiche, mettendo a fattor comune, da un lato le sensibilità e le esperienze maturate nei diversi ambiti dai rappresentanti delle organizzazioni socie e le competenze di esperti della materia per l’analisi dei bisogni, dall’altro le capacità attuariali del Gruppo Unipol per le simulazioni, per arrivare possibilmente all‘elaborazione di proposte innovative e sostenibili da sottoporre, in una logica di lavoro unitaria e di condivisione con tutte le altre parti sociali, all’attenzione delle istituzioni di governo locale.

Al termine dei lavori, il Presidente Stefanini, dopo aver tratteggiato la mission e la vision del Gruppo alla vigilia del nuovo piano industriale e riaffermato l’importanza ed il ruolo dei CRU come elemento di raccordo con il territorio e momento di creazione di valore condiviso attraverso un proficuo rapporto di collaborazione con i corpi intermedi di rappresentanza dei lavoratori e delle imprese, ha ringraziato il Presidente uscente Bernareggi per l’eccellente lavoro svolto e formulato i migliori auguri al nuovo Presidente Attilio Dadda e al CRU Lombardia per il prosieguo delle attività.

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