Fondazione Unipolis e il Gruppo Unipol da anni si impegnano per affermare i valori di legalità che sono alla base della loro storia. Va proprio in questa direzione gli appuntamenti a Locri, che si sono svolti nei giorni scorsi nell’ambito del progetto Sicurstrada.

Il 26 marzo scorso, al Palazzo della cultura “Riccardo Misasi”, amministratori pubblici, autorità ecclesiastiche e rappresentanti dell’associazionismo si sono confrontati con la cittadinanza sui temi della sicurezza stradale, della mobilità sostenibile e della convivenza civile nelle nostre comunità.

In un contesto dove la strada è intesa come bene comune che appartiene a tutti e sulla quale diritti e doveri di cittadinanza sono necessari come strumento di convivenza civile, la legalità diventa presupposto essenziale. La strada si configura come uno dei paradigmi della società che dobbiamo costruire, spazio comune che va ripensato così come va ripensata la struttura materiale e immateriale delle nostre comunità. A partire dai nostri comportamenti e dall’assunzione di responsabilità personale per il benessere individuale e quello degli altri. La mobilità sostenibile implica diritti e doveri ancora più incisivi e rimanda al bisogno di legalità che fa parte della storia di Unipol e dell’impegno di Unipolis.

All’iniziativa “Sicurezza e legalità: sulla strada e nelle comunità” sono intervenuti Francesco Oliva – Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, Giovanni Calabrese – Sindaco di Locri, Raffaele Sainato – Assessore all’Urbanistica del Comune di Locri, Anna Sofia – Assessore alla Cultura del Comune di Locri, Alfredo Fragomeli – Comandante della PM di Roccella Ionica e membro permanente del Comitato ordine e sicurezza, Rosita Sgotto – Familiare di una vittima della strada, Luisa Laganà – Agente Generale UnipolSai e Fausto Sacchelli – Fondazione Unipolis. Durante l’appuntamento sono stati presentati i risultati di “Cambiamo strade”, ricerca che Fondazione Unipolis ha realizzato sul tema della mobilità e della sicurezza della terza età. Uno studio che analizza l’attuale stato della sicurezza sulla strada degli anziani, in rapporto alle altre fasce d’età, con una proiezione dei dati (allarmante) fino al 2050.

Sempre a Locri, nei due giorni seguenti, Unipolis ha incontrato gli studenti del Liceo Scientifico “Zaleuco” e quelli del Liceo delle Scienze umane e linguistiche “Mazzini”. Due momenti in cui i ragazzi hanno potuto confrontarsi con esperti sui temi della mobilità sicura e sostenibile, vedere i lavori multimediali che loro coetanei di altre parti d’Italia hanno realizzato per il contest “La sicurezza si fa strada” e hanno potuto mettersi alla prova con il simulatore di guida “Safety Drive” di Unipolis, che consiste in un software fra i più avanzati a livello europeo, che permette agli studenti di immedesimarsi in diverse situazioni comportamentali e ambientali critiche sulla strada. Il software del simulatore è stato donato da Unipolis agli studenti degli istituti scolastici. I ragazzi hanno incontrato inoltre rappresentanti dell’amministrazione comunale e Rosita Sgotto, familiare di una vittima della strada.

Tutti gli appuntamenti di Locri sono organizzati insieme a CRU Calabria e l’Agenzia UnipolSai Laganà dr. Luisa, con il patrocinio del Comune di Locri.

(Foto tratte da canale Twitter Sicurstrada)

 

Gentile Utente, ti informiamo che questo sito fa uso di cookie propri e di altri siti al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Sono presenti anche cookie di “terze parti” per consentire la presenza di contenuti generati direttamente da altre organizzazioni, integrati nella pagina del sito e riportanti informazioni dei social network. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o per esprimere le tue preferenze sull’uso dei singoli cookie clicca qui

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi